L’ex Canadese ora inglese Rusedski accusato di fare uso di Nandrolone, lui repplica che altri 47 dei primi 120 hanno valori di nandrolone fuori dalla norma ma l’ATP nonha fatto nulla perche’ essa stessa aveva ammesso si aver somministrato inconsapevolmente integratori dopanti ai Tennisti.
Per motivi che mi sfuggono, dopo 20 anni, McEnroe ammette che qualcuno ( non si sa’ chi) gli avrebbe somministrato a sua insaputo, steroidi creati per drogare i cavalli, ma poi ritirati perche troppo potenti anche per le bestie.
Non serviva certo questo per far partire al meglio una stagione, il doping e’ presente ovunque, e il Tennis era ritenuto una isola felice dagli osservatori meno attenti.
Dove girano tanti interessi, difficilmente le remore morali hanno il sopravvento. I casi nel tennis sono stati di marginale importanza, un paio di argentini e Korda a fine cariera presi per nandrolone e un paio di vecchi tennisti che la notte usavano cocaina, poca cosa per squotere il sistema.
Anche nel tennis c’e’ un grosso conflitto di interessi, i controlli e la gestione antidoping e’ stata sino ad ora affidata all’associazione dei tennisti, che ha coperto molto e ha condannato a pene lievissime.
Sospetti pesanti anche sul circuito femminile, sospetti aumentati dalla lunga lista di defezioni arrivate agli organizzatori degli AUSTRALIAN OPEN dalle top players:
Capriati, Serena Williams, Pirce, Incerte: Davenport, Dokic e Clijsters. Oltre a Seles da tempo fuori dal circuito.
Il tennis non e’ il ciclismo e nemmeno il calcio, la tecnica e l’intelligenza tattica sono fattori fondamentali che non vengono aiutati dal doping, ma un fisico piu’ resistente e forte aiuta a migliorare la durata del massimo rendimento e la minore stanchezza evita errori e favorisce la lucidita’ mentale.
Per la salute degli atleti e per l’immagine di questo sport, la soluzione e’ l’incarico a terzi ( non ATP, WTA o ITF) dei controlli e delle sanzioni, per liberare l’aria dalle accuse incrociate e dagli ipocriti.

Sara Trubiani








