Il piccolo Don ha cominciato a giocare a tennis quasi controvoglia, trascinato sul campo dal fratello maggiore, alla disperata ricerca di qualcuno con cui allenarsi. Don era un portento in ogni sport, dal baseball all apallacanestro, ma il tennis non lo interessava.
Dopo qualche partitella, il fratello disse in famiglia che Don avrebbe potuto partecipare ai campionati giovanili della california. Tutti si misero a ridere tranne Don, che prese la cosa come una sfida. Da quel momento comincio’ ad allenarsi, soprattutto il diritto e il servizio, visto che il rovescio era gia’ fortissimo. Un movimento mutuato dal Baseball, Don batteva in questo sport da mancino e il suo rovescio era identico a quello che faceva per battere i fuoricampo.
Un colpo devastante, il piu’ forte rovescio della storia, su questo concordano anche Clerici (esperto di tennis) e Rosewall (il piu’ grande rovescio del dopoguerra).
Arrivo’ in finale ai campionati giovanili fermato dal bambino prodigio dell’epoca, il futuro campione Parker, che lo stoppo’ con una montagna di pallonetti.
Budge miglioro’ molto in un anno, venne convocato a sorpresa per la Davis, lavoro’ sul diritto con l’aiuto del capitano di Davis USA e del suo maestro. Nel 1936 arriva in finale a Wimbledon perdendo da Perry e ai campionati americani, fermato ancora dal grandissimo Perry in finale solo 10-8 al quinto. Il 1937 fu l’anno della svolta: vinse Wimbledon su Von Cramm, pochi giorni dopo Budge e la sua squadra di Davis doveva affrontare la Germania di Cramm e Henkel.
Una sfida che valeva il diritto di affrontare nel Challang Round i detentori della Coppa, l’Inghilterra. Era, come si dice oggi, una finale anticipata: infatti l’Inghilterra, con Perry passato al professionismo, non valeva certo la Germania o gli Stati Uniti.
La sfida era avvincente: le due nazioni piu’ forti, Budge n.1 del mondo, Von Cramm N.2. I due finalisti di Wimbledon… Dopo i primi 4 incontri, la sfida era ferma sul 2 pari. tutto doveva essere deciso dall’ultimo singolare, Cramm-Budge. E’ considerata all’unanimita’ la piu’ grande partita del ventesimo secolo. Wimbledon, incontro decisivo per la Davis, la regina presente, implicazioni politiche, la telefonata di “Auguri” di Hitler a Cramm appena prima dell’ingresso in campo, un pubblico entusiasta.
Cramm gioca alla grande, inanella risposte vincenti e si porta due set a zero. Tilden, allora allenatore della squadra tedesca, fa segno a Cramm che ormai la coppa era vinta, scatenando le ire della panchina USA, si perse anche un “sporco figlio di puttana”. Budge, guardo’ in volto il suo capitano e gli disse “tranquillo, ce la posso fare, non sono stanco”.
Budge sale di livello ma Cramm non scende. riesce a recuperare ma al quinto il tedesco fa miracoli e si porta 4-1. Budge recupera e vince con un passante giocato quasi in braccio al pubblico. Vittoria!! vittoria poi sull’Inghilterra, vittoria ai campionati USA, e poi vittoria in Australia, Roland Garros, ancora Wimbledon (sia in singolo che doppio e misto) e campionati USA. GRANDE SLAM. tra 1937 e 38, 14 tornei vinti consecutivamnte. 92 incontri consecutivi. Alla fine della stagione passo’ PRO, partecipando ai Tour di sfide con Tilden prima e poi Perry, Ellsworth Vines, Riggs e Gonzalez.
Una curiosita’, la finale USA che gli valse il grande slam, la gioco’ con Mako, il suo amico compagno fisso di doppio. L’incontro venne sospeso a meta’ per pioggia e riprese il giorno dopo. I due dovevano andare a letto presto per prepararsi al gran finale, ma si misero d’accordo di uscire con le proprie ragazze e divertirsi sino a notte, con l’accordo di andare a letto alla stessa ora. Cosi’ poterono divertirsi e non dare vantaggi all’avversario. Veramente altri tempi…

Sara Trubiani








