Il piu' grande..... Numeri alla mano. 30 anni al microscopio

Bill Tilden, Donald Budge, Pancho Gonzales, Rod "Rocket" Laver, Ken Rosewall,Bjorn Borg, Pete sampras, Roger Federer. Che torneo sarebbe,vero?

L’ Elenco di cui sopra è quello che racchiude i più autorevoli candidati al trono di re assoluto del tennis, a quello scettro di Best Ever che nel calcio si contendono Maradona, garrincha o Alfredo di Stefano o nel ciclismo Binda, coppi e Merckx.

Come tutti gli elenchi, è incompleto, e non viene incontro a tutti i gusti. Gli amanti dei belli e dannati potrebbero giustamente volere inserire il Gioco spettacolare che ha avuto suoi massimi cantori in John Mc Enroe e Boris becker, così irraggiungibili in certe giornate e così insopportabili in altre, quelli del tennis celebrale quel mats wilander capace di vincere 1 slam ogni 5 tornei vinti, fedele alla sua massima ” Negli Slam gioco per la gloria, negli altri tornei per i soldi e la classifica”.

Gli amanti di Ivan lendl ricordare le 19 finali di slam, le 9 consecutive del Master e gli anni di tirannia del terribile. Quelli di Stefan Edberg l’eleganza e la completezza di uno stile più rivisto. Infine, coloro che alla quantità preferiscono la qualità e la continuità pretenderebbero di diritto gli Iron man vincenti su tutte le superfici, Jimmy Connors capace di battere Borg sulla terra annullandoli 3 set point ( accadde a Forest hills, nel 1976) e Andrè Agassi vincitore a Wimbledon contro ogni pronostico.

Alcune doverose premesse: non ci si può, e non ci si deve basare sugli slam o sui tornei vinti come principale metro di valutazione possibile; 40 anni di chiusura ai pro hanno reso gli albi d’ oro dei majors infedeli alla realtà tennistica, ci parlerebbero di un Roy Emerson migliore di Don Budge, non terrebbero in alcun conto i 12 Masters pro vinti da pancho Gonzales o i 12 anni di latitanza di Ken Rosewall. Albi d’oro degli slam che fanno voce in capitolo dal 1968, quindi, da quella svolta epocale che consentì a Rod Laver di compiere un memorabile grand Slam considerato, giustamente, superiore a quello da lui stesso realizzato sette anni prima. Come possono mentire gli slam, che pure grandi rappresentano 8 settimane su 40 dell’ annata tennistica, così non devono trarre in inganno gli altri tornei. Lo sanno bene John Mc Enroe, Jimmy Connors ed Ivan lendl, spesso vere e proprie ire d’ iddio durante intere stagioni e grandi sconfitti a Londra, Parigi, New York.

Se nè gli Slam da solì nè il numero dei tornei vinti sono criteri bastevoli, quali metri possono fornirci una valutazione adeguata? Ci sembra che tre, a questo proposito, possano essere utili metodi di valutazione:

1) Gli scontri Diretti tra i Big. come definire un superbig ? nell’ era open è relativamente facile. 10 tennisti vantano infatti successi e negli slam e negli altri tornei superiori a tutti gli altri; i Nomi di Pete sampras, Bjorn Borg, Lendl, Connors, Agassi,Wilander, Mc Enroe, Federer, Becker ed Edberg si stagliano sull’ orizzonte tennistico dell’ ultimo trentennio.

Jim Courier, Guillermo Vilas, ilie Nastase, vantano slam in serie e prestigiose vittorie, ma non hanno raggiunto la continuità di vittorie di questi 10 superman dello sport. valutare gli scontri diretti ci permette molt einteressanti valutazioni. Più ci sono stati, maggiormente indicativi sono sui rapporti di forza tra i tennisti. il 25 a 9 di becker contro edberg è, a parità di slam, un’ indizio molto forte a favore di boris, come lo sono, in misura minore, il 21 a 15 di lendl su Mc Enroe e il 20 a 14 di Sampras su Agassi.Allo stesso modo, maggiore è il numero dei superbig affrontati, maggiormente difficile è stato il periodo tennistico in cui ci si è trovati a competere. Mc Enroe e lendl hanno avuto, come vedremo, più avversari di tutti gli altri.

Federer, finora, ha avuto solo un Agassi invecchiato come superbig da affrontare. Aspettando nadal…

2) La Completezza su tutte le superfici è una virtù da campionissimo troppo spesso trascurata. Le pecche sul rosso di sampras, becker, edberg o mac sono evidentissime, come quelle di mats Wilandersul carpet. Borg finalista 3 volte in 4 anni sul cemento newyorchese, Lendl eternamente tra i primi 4 a wimbledon, Federer già 3 volte vincitore ad Amburgo, Agassi e Connors vincitori su tutte le superfici ( sia pure, nel caso di jimbo, la terra americana e non quella europea di parigi mai concessaglisi), hanno, da questo punto di vista, più carte da giocare al tavolo della Gloria.

3) La capacità di essere decisivi al momento giusto. Abbiamo già citato la frase di wilander in apertura di paragrafo. Saper essere al massimo in uno Slam, diventare freddi come il ghiaccio su una palla break, un tie o in un quinto set tirato spesso dimostrano più di una vittoria in carrozza in tre set. saper giocare bene i punti importanti nei momenti importanti è un’altra virtù fondamentale in un re del tennis. Qui di seguito proponiamo alcune statistiche relative ai 10 più grandi tennisti,in base alle vittorie, dell’ era open.

La prima riguarda la loro intera carriera, ed è il loro record sulle 4 superfici in base a tutti gli incontri da loro disputati ( pimo anno da PRO-Ultimo anno da pro). E’ una statistica che ha importanza relativa, visto che a inizio e fine carriera (per non dire durante) questi grandi giocatori hanno avuto flessioni più o meno grandi nel rendimento, ma, nel complesso, comunque significativa.

Le classifiche sono fatte per superficie: segue l’ indicazione del nome del giocatore, il numero delle sue vittorie e sconfitte su quel terreno e la sua percentuale di vittorie.Comprensivo di incontri ATP e WCt, Masters, coppa davis e World Team Cup.

TERRA:

1) Bjorn Borg 268 - 39 87,2 %
2) Ivan Lendl 324 - 75 81,2 %
3) Mats Wilander 241 - 57 80,8 %
4) Jimmy Connors 195 - 53 78,6 %
5) Andrè Agassi 150 - 55 73,1 %
6) John McEnroe 107 - 41 72,2 %
7) Roger Federer 70 - 29 70,7 %
8) Stefan Edberg 134 - 62 68,3 %
9) Boris Becker 118 - 59 66,6 %
10) Pete Sampras 89 - 53 62,6 %

CEMENTO:

1) Ivan Lendl 392 - 82 82,7 %
2) Jimmy Connors 527 - 114 82,2 %
3) John McEnroe 293 - 68 81,1 %
4) Roger Federer 255 - 61 80,69 %
5) Pete Sampras 425 - 102 80,64 %
6) Bjorn Borg 123 - 31 79,8 %

7) Mats Wilander 163 - 42 79,5 %
8) Andrè Agassi 591 - 156 79,1 %
9) Stefan Edberg 394 - 111 78 %
10) Boris Becker 221 - 64 77,5 %

CARPET :

1) John McEnroe 335 - 63 84 %
2) Jimmy Connors 332 - 66 83,4 %
3) Ivan Lendl 264 - 54 83 %
4) Bjorn Borg 159 - 33 82,8 %
5) Boris Becker 252 - 62 80,2 %
6) Pete Sampras 145 - 41 77,9 %
7) Stefan edberg 175 - 74 70,2 %
8) Roger Federer 42 - 18 70 %
9) Andrè Agassi 69 - 40 63,3 %
10) Mats Wilander 62 - 46 57,4 %

ERBA :

1) John McEnroe 120 - 20 85,7 %
2) Bjorn Borg 62 - 11 84,9 %
3) Boris Becker 105 - 19 84,6 %
4) Jimmy Connors 167 - 33 83,5 %
5) Pete Sampras 101 - 20 83,4 %
6) Roger Federer 52 - 11 82,5 %
7) Stefan Edberg 98 - 27 78,4 %
8) Mats Wilander 47 - 15 75,8 %
9) Ivan lendl 81 - 26 75,7 %
10) Andrè Agassi 48 - 16 75 %

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