
Spettacolo? si spera.
Emozioni? quelle saranno assicurate dall’addio al tennis di uno dei più grandi tennisti dell’era moderna.
Andrè Agassi. Ha cambiato il tennis almeno quanto il tennis ha cambiato lui.
Ha inventato un nuovo modo di giocare, fatto di attacco da fondo, con i piedi sulla linea di fondo se non mezzo metro dentro. Anticipo, colpo potente di diritto e rovescio, non importa quanto alta sia la palla.
La rete e’ una zona sconosciuta, come la Volee, vecchio rudere sostituito da Andrè con uno schiaffo al volo, un diritto a mezz’aria.
Capelli lunghi e colorati quanto i suoi vestiti, idolo delle ragazzine, divoratore di hamburger e film horror sino a notte tarda, rifiuto di Wimbledon, del suo vecchio stile, le sue regole sull’abbigliamento e la sua anacronistica erba.
Poi la vittoria a Wimbledon dopo le finali perse negli slam, poi la maturità, meno capelli ma più cervello. Vittorie ovunque: US Open, Wimbledon, Australia e, il suo taboo, Parigi dopo le finali smarrite.
Oggi e’ un uomo maturo, equilibrato, con una moglie ( la leggenda del tennis Steffy Graf), figli, una fondazione benefica e tanti impegni con gli sponsor.
Sempre allenato perfettamente e capace di andare a chiudere a rete, giocare un colpo interlocutorio, cambiare strategia, cose che non era in grado di fare a 20 anni.
in questa ultima apparizione, nessuno gli chiede piu’ di una dignitosa chiusura.
Un grazie da TUTTI, dai suoi numerosissimi tifosi e dai suoi detrattori, quelli che pensavano fosse solo un’invenzione dei media e degli sponsor, un fantoccio, un pagliaccio sintetico.
Oggi, tutti hanno capito che ero, o almeno e’ diventato, un grande campione e un grande uomo.
Da parte nostra e di tutti gli amanti di questo sport un lungo, lunghissimo grazie Andrè.
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Gli US Open sembrano serviti su un piatto d’argento a federer, con nadal che non ha certo ben figurato nelle ultime settimane, ma che negli appuntamenti importanti non delude mai.
ai due slam a cui ha partecipato, ha vinto Parigi battendo Federer e ha fatto finale a Wimbledon battuto da federer, se ci fosse una terza finale Federer Nadal, il vincitore ambirebbe al primato morale dell’anno, al di la di cio’ che dice il computer.
I possibili intrusi, potrebbero essere un Roddick vittorioso la settimana passata e con ritrovata fiducia, Un Gasquet in grande progresso ma con limiti fisici 3 su 5 o un Blake che potrebbe completare il sogno interrotto l’anno passato in una fantastica partita con il vecchio Agassi.
Poi qualche giovane interessante come Djokovic o Murrey.
O Agassi, perchè impedirci di sognare?
Tutto sul torneo compresi tabelloni, risultati etc.. sul sito ufficiale.
http://www.usopen.org/
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molti gli italiani in tabellone ma nessuno parte per fare piu’ di un paio di turni, solo nel femminile, le nostre due campionesse Francesca Schiavone e la Pennetta possono tentare il colpaccio e irrompere magari nei quarti del torneo piu’ ricco dell’anno.

Sara Trubiani








