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Quando partecipare alla Coppa Davis era un onore

Il primo turno di Coppa Davis è stato segnato da numerosi forfait. Federer per la Svizzera, Murray per la Gran Bretagna e anche il nostro Seppi non si è sentito tanto bene. E pensare che Barazzutti avrebbe giocato con un braccio solo...

La terra rossa cagliaritana si conferma essere un portafortuna per l’Italia del tennis, che si è imposta per 4 – 1 sulla Slovacchia nel primo turno di Coppa Davis 2009. Risultato non scontato visto che nella Nazionale mancavano i nostri due migliori tennisti, Andreas Seppi e Simone Bolelli.

Tutto è iniziato a settembre quando Bolelli, per meglio preparasi ai tornei di fine anno sul cemento asiatico, non ha risposto alla convocazione in Coppa Davis contro la Lettonia ben sapendo trattarsi del match fondamentale per evitare la retrocessione in serie C. Risultato: squalifica da parte della FIT sine die. Ed ora durante il primo turno di Coppa Davis, il nostro numero uno Andreas Seppi, il giorno prima dell’incontro con lo slovacco Lukas Lacko, ha marcato visita. Elongazione del bicipite femorale della gamba sinistra, dice il bollettino medico. Motivi economici, dicono i malpensanti.

Fatto sta che la vittoria a Cagliari è arrivata grazie alle “seconde linee”: Flavio Cipolla, Fabio Fognini e Potito Starace. E non è bastato neppure, come incentivo a partecipare, il nuovo regolamento di Davis che dal 2009 prevede l’attribuzione di punti validi per la classifica ATP. Capitan Barazzutti (nella foto), commentando il caso Seppi, ha ribadito, quasi sdegnato: “per giocare in Davis mi sarei tagliato un braccio”. Quasi peggio di Muzio Scevola.