Capitan Corrado Barazzutti ha convocato Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani e Roberta Vinci per le semifinali di Fed Cup che si disputeranno il 25 e 26 aprile sulla terra rossa di Castellaneta Marina. Le azzurre arrivano cariche dopo aver battuto nei quarti di finale la forte formazione francese. Ora in semifinale trovano l’agguerrita squadra russa, capitanata da Shamil Tarpischev che ha convocato Vera Zvonareva, Svetlana Kuznetsova, Nadia Petrova, Anna Chakvetadze e Anastasia Pavlyuchenkova.
Le due rappresentative nazionali si sono incontrate quattro volte nella storia e sinora la Russia si è sempre imposta: nei quarti di finale del 1968 giocati al Roland Garros, ancora nei quarti del 1981 disputati a Berlino, nel primo turno a Brindisi nel 2005 ed in finale nel 2007 a Mosca. Capitan Barazzutti ha commentato che la semifinale in programma ha il sapore di una finale e le ragazze sentono questa sfida in modo particolare. Innanzitutto Flavia Pennetta e Roberta Vinci vogliono fare onore alla loro terra natale, la Puglia ed in particolare la Vinci, reduce della bellissima vittoria nel Torneo Wta Barcelona Ladies Open dove in finale ha battuto Marjia Kirilenko, ha l’adrenalina a mille.
La Fed Cup, equivalente femminile della Coppa Davis, comunque vada nei prossimi giorni, sta dando agli italiani molte più soddisfazioni di quante invece ne arrivino dal settore uomini. In ambito maschile, infatti, siamo continuamente in affanno. Innanzitutto siamo ben lungi dell’essere in semifinale visto che gli azzurri non sono nel World Group, ma nel Gruppo I (una sorta di serie B) ed abbiamo addirittura rischiato di finire in serie C a settembre dello scorso anno contro la Lettonia. In quella occasione, il nostro Bolelli si è permesso di rifiutare la convocazione, pur essendo nota l’importanza dell’incontro.
La storia si è ripetuta parzialmente a Cagliari all’inizio del 2009 contro la Slovacchia, visto che in caso di sconfitta avremmo dovuto di nuovo giocare uno spareggio per restare in serie B. In quest’ultima occasione è stato Andreas Seppi a disertare il giorno prima degli incontri, marcando visita con un certificato medico attestante un’elongazione del bicipite femorale sinistro. Povera Italia, come sono cagionevoli i nostri tennisti!
Le ragazze azzurre più tenaci e caparbie, invece, si batteranno come sempre sino all’ultimo 15, e stavolta contro le russe speriamo che quel 15 siano nostro. Forza azzurre!

Sara Trubiani








