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Internazionali d’Italia, ma gli italiani dove sono?

E’ iniziata sotto la pioggia la settantanovesima edizione degli Internazionali d’Italia. E la pioggia sta spazzando via velleità ed illusioni dei tennisti italiani. Al primo turno sono usciti Simone Bolelli, Potito Starace e Flavio Cipolla.

A settembre 2008 Simone Bolelli, tra le polemiche e lo sdegno generali, si era permesso di rifiutare la convocazione in Coppa Davis, per la fondamentale sfida contro la Lettonia per non retrocedere in serie C. La motivazione addotta dall’entourage del tennista riguardava la necessità di non sprecare energie in vista di tornei più importanti. Ed ora, senza contare che nessun risultato di rilievo è stato raggiunto né a fine 2008 né a inizio 2009, Bolelli è stato sonoramente sconfitto da un incredulo Philipp Kholshreiber, numero 39 nella classifica Atp per 4-6 6-1 6-0.

Dopo aver vinto il primo set, il tennista di casa ha ceduto di schianto ed è uscito dal campo tra i fischi del pubblico. E pensare che si era presentato sul campo “Nicola Pietrangeli” con la maglia “nazionale”, anche se probabilmente non si era accorto di aver sbagliato torneo, visto che non si trattava della Davis da lui tanto bistrattata. Indossare la maglia della nazionale dovrebbe essere un onore e non un becero sistema per strappare qualche applauso in più, o un mezzuccio per ritrovare consensi perduti dopo la figuraccia di qualche mese fa. Dopo l’incontro Bolelli ha dichiarato che il “punteggio non rispecchia la realtà”, anche se forse dovrebbe sentire la necessità di qualche umile mea culpa, senza esercitarsi nel suo sport preferito dell’arrampicata sugli specchi.

Dal canto suo, Potito Starace ce l’ha messa tutta contro lo spagnolo numero 33 del ranking mondiale Albert Montanes. Nonostante l’impegno, l’incontro si è comunque concluso a favore di Montanes per 7-6 6-4. Nel dopo partita Starace, commentando la situazione climatica, ha affermato che “non si può giocare così, non mi diverto”, più o meno la sintesi del pensiero del pubblico pagante sul suo gioco. Anche per lui valgono le stesse considerazioni già addotte per Bolelli: purtroppo non basta prendersela con le intemperie per trovare giustificazioni ad una sconfitta.

Flavio Cipolla, l’unico ad ammettere che avrebbe potuto giocare meglio mettendo più pressione all’avversario, è stato eliminato dal croato Marin Cilic, numero 15 della classifica Atp. Un dejà vu visto che appena due settimane fa lo stesso Cilic aveva battuto Flavio al Torneo di Montecarlo.

Dopo questi primi match, sembra proprio che gli italiani non siano di casa al Foro Italico. Considerato il loro rendimento anche negli ultimi tornei del circuito, sembra stiano assumendo la connotazione di apolidi: non sono di casa da nessuna parte. Quanti anni ancora dovranno trascorrere prima di poter vedere un italiano in finale? Il prossimo anno potremmo anche accontentarci di superare il primo turno.