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Poker d’assi: rimescoliamo le carte?

Nadal, Federer, Djokovic e Murray: sono loro i primi quattro giocatori al mondo. L’inizio di stagione è stato imprevedibile e scoppiettante, con risultati a volte inaspettati. I fantastici quattro manterranno lo stesso ordine anche a fine stagione?

Il 2009 sarà l’anno delle conferme? La classifica Atp, almeno nelle prime quattro posizioni, è molto interessante con possibilità di cambiamenti anche sorprendenti. Il numero uno Rafael Nadal ha iniziato benissimo con la vittoria (la prima in carriera) dell’Australian Open, ipotecando un quarto di Slam.

Poi il mancino di Manacor ha avuto risultati altalenanti. E’ pur vero che nella finale del torneo di Rotterdam era infortunato e Murray ha avuto la meglio. Si è egregiamente affermato, dopo un inizio non proprio in discesa, sul cemento di Indian Wells ed infine nel recente Masters 1000 di Miami dove nei quarti, per la prima volta in carriera, è stato battuto dalla rivelazione argentina Del Potro (numero sei del ranking mondiale). In ogni caso Nadal è sempre Nadal, sia quando vince sia quando perde, perché non lascia nulla di intentato e si batte fino all’ultimo punto. Numero uno indiscusso.

Il numero due Roger Federer fino a poco tempo fa sembrava soffrire esclusivamente il gioco di Nadal ma ora si aggiungono Djokovic e Murray. Con l’inizio dei tornei sulla terra rossa, Federer ha dichiarato di sentirsi sollevato. Ma come, la terra non era la superficie “maledetta”? Povero Federer, attento alla tua seconda posizione!

Novak Djokovic, il numero tre della classifica Atp, non ha avuto un inizio di stagione incoraggiante. Secondo gli addetti ai lavori, il problema principale del serbo è la mancanza di progressi dallo scorso anno, con conseguente difficoltà nel mantenere il livello raggiunto. Attento Nole, il “vampiro scozzese” ti respira sul collo!

Il numero quattro al mondo, Andy Murray ha avuto un exploit a partire dallo scorso luglio 2008, in concomitanza con la ripresa dei tornei sul cemento in autunno. Da quel momento è stato un crescendo. Ma ora si torna sulla terra rossa e sull’erba e qui ci sarà la prova del nove per Andy per vedere se è pronto a fare un salto o, perché no, due balzi in avanti. A fine stagione vedremo se e come gli assi si saranno mescolati. Nel frattempo godiamoci lo spettacolo.