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Caviale e vodka per gli Internazionali d’Italia 2009

Finale femminile degli Internazionali d’Italia 2009: il Foro Italico sembra essersi trasferito sulla Piazza Rossa, con le due campionesse russe Dinara Safina e Svetlana Kuznetsova a contendersi la vittoria finale. Sfida vinta dalla "sorellona" di Marat Safin.

Il torneo femminile degli Internazionali d’Italia segue cronologicamente quello maschile e nonostante la presenza delle più importanti tenniste del main draw, il Foro Italico sembrava il set di film western: un sole accecante, un vento che sollevava un po’ di terra battuta, pochi spettatori sugli spalti e qualche spaesato addetto stampa. Peccato che il pubblico abbia disertato i primi turni dell’evento, visto che i colpi di scena non sono mancati, con una progressiva eliminazione di alcune delle favorite.

Anche le reginette di bellezza sono state scalzate dal trono. Così Ana Ivanovic è stata sonoramente sconfitta dalla polacca Agnieszka Radwanska. Roma non porta certo bene alla Divina di Belgrado, considerato che anche lo scorso anno è uscita al primo turno. La nostra miss Flavia Pennetta è stata eliminata da Svetlana Kuznetsova, replicando il recente match di Fed Cup a Castellaneta Marina. La giocatrice russa ha proseguito con la sua rincorsa battendo nei quarti di finale, in un rocambolesco incontro, anche la serba Jelena Jankovic, campionessa in carica.

Il vento dell’est è stato talmente forte da portare tre giocatrici in semifinale: Dinara Safina (russa, numero uno del mondo), la già citatra Svetlana Kuznetsova (russa, numero sette) e Viktoryja Azarenka (bielorussa, numero otto). A completare il quadro è stata la Venere Nera, Venus Williams (numero cinque), che tuttavia non ha potuto nulla, pur essendo la favorita, in semifinale contro la Safina.

E così la finale 2009, per la prima volta nella storia del torneo, è stata un derby russo. A contendersi lo scettro da regina sono state Dinara Safina e Svetlana Kuznetsova. La grinta e la potenza della prima contro la grazia della seconda. Nonostante la Kuznetsova abbia lottato come una leonessa, nei momenti più importanti le sono mancate lucidità e determinazione. La Safina si è imposta per 6-3 6-2 in poco più di un’ora, confermandosi numero uno del mondo. E speriamo che ora non continuino a chiamarla solo “la sorella di Marat”.