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Schiavone: una Leonessa che mangia erba

Impresa storica di Francesca Schiavone: batte per 6-2 7-6 Virginie Razzano, numero 23 della classifica mondiale, e si qualifica per i quarti di finale del torneo di Wimbledon.

Chi dice che una Leonessa, feroce felino, debba necessariamente preferire la tenera carne di antilope? Anche l’erba può essere appetitosa, se condita nel modo giusto. Francesca Schiavone, numero 37 del ranking mondiale, ha regalato all’Italia una vittoria memorabile al prestigioso torneo di Wimbledon 2009.

Negli ottavi di finale si è imposta in due set per 6-2 7-6 contro la francese Virginie Razzano, ed ora è la prima italiana nella storia del tennis ad aver raggiunto il traguardo dei quarti di finale in tre diversi tornei del Grand Slam (nel 2000 al Roland Garros e nel 2004 sul cemento degli Us Open). L’impresa potrebbe diventare epica se la nostra Francesca si qualificasse per le semifinali, eguagliando il traguardo di Nicola Pietrangeli nel 1960.

Insomma la Schiavone ha dimostrato la sua tenacia e la sua grinta sul campo 18 in un’ora e trentatré minuti. L’azzurra, dopo aver strappato il servizio all’avversaria nel quinto gioco del primo set, non ha avuto difficoltà a concluderlo. Nella seconda partita dell’incontro, nonostante un leggero calo dell’italiana, la Razzano non ha saputo approfittare di tre palle break consecutive nel sesto game. Senza ulteriori intoppi, il match è approdato al tie-break dove la Leonessa si è dimostrata famelica, imponendosi con un netto e perentorio 7-1.

Ora nei quarti se la vedrà con la russa Elena Dementieva, numero 4 della classifica Wta e nella top ten da dieci anni. L’incontro sarà senza dubbio impegnativo, ma non proibitivo, visto che nei dodici match già disputati Francesca ha avuto la meglio per ben quattro volte. Senza contare, poi, che la Leonessa ha ormai preso gusto all’erba. Sperando sia solo l’antipasto.