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Roger Federer: Wimbledon, mon amour

Finale epica per Wimbledon 2009: settantasette games giocati in quattro ore e diciotto minuti, con Roger Federer contrastato e messo difficoltà da un agguerrito Andy Roddick. E così l'elvetico è tornato sul tetto del mondo aggiudicandosi l’incontro che vale una stagione.

Roger Federer torna numero uno del mondo, conquistando il suo sesto titolo a Wimbledon e portando a quindici gli Slam complessivamente vinti in carriera. Supera, il tal modo, il record finora condiviso con Pete Sampras. La finale di Wimbledon, prima di decretare il suo vincitore, è stata combattuta fino all’ultimo punto, con Andy Roddick al di sopra delle aspettative della vigilia.

Il match non è stato mai nettamente a favore dell’uno o dell’altro, ma se l’americano avesse vinto il tie-break del secondo set, forse le cose sarebbero andate diversamente, e “lo straordinario Roddick non sarebbe stato rimontato neppure da Federer” come ha avuto modo di commentare Boris Becker (che di Wimbledon ne ha vinti tre). Peccato davvero che nel tennis non esita pareggio perché sicuramente questa finale avrebbe potuto chiudersi con un pari e patta, come negli scacchi. Il grande merito di Roddick è stato quello di non arrendersi mai e di credere fino in fondo alla possibilità di vincere. Ed il traguardo, in effetti, è stato vicinissimo.

Dall’altra parte della rete, però, c’era Roger Federer che non ha regalato nulla, anche se i suoi piani sono stati in parte modificati dall’intraprendenza e bravura dell’avversario. Probabilmente l’elvetico si aspettava un match più semplice visto che, nei precedenti venti scontri diretti, si era imposto senza troppe difficoltà per ben diciotto volte. Ma questa volta a Roger sono occorsi cinquanta ace, centosette colpi vincenti, settantasette games per chiudere l’incontro ed essere incoronato re, arrivando ad un punteggio finale di 5-7 7-6 7-6 3-6 16-14. Una partita che rimarrà, con ogni probabilità, nella storia del tennis come numero di game del quinto set.

Alla fine Federer ce l’ha fatta: è tornato primo del mondo, dopo aver battuto record su record. Era il diciotto agosto del 2008, quando dopo 237 settimane consecutive, Federer veniva spodestato da Rafael Nadal , che aveva appena conquistato l’oro olimpico di Pechino. Quest’anno Nadal è mancato a tutti, soprattutto a Roger, che non ha potuto gustare appieno la vittoria visto che il il Mancino di Manacor, detentore del titolo in carica, non ha potuto partecipare causa infortunio. Ma di certo non gli è dispiaciuto tornare sul trono della classifica Atp.