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Un argentino a New York

Juan Martin Del Potro compirà ventuno anni il prossimo 23 settembre, eppure ha già vinto gli Us Open, battendo niente meno che il numero uno al mondo, Roger Federer.

Era il 1977, l’ultimo anno in cui gli Us Open si sono disputati a Forrest Hills e un argentino, Guillermo Vilas batteva in finale Jimmy Connors. Ed ora dopo trentadue anni, Juan Martin Del Potro, altro argentino terribile nemmeno ventunenne visto che compirà gli anni il prossimo 23 settembre, ha spodestato Re Roger e si è imposto in finale con il punteggio di 3-6 7-6 4-6 7-6 6-2.

Potenza e grinta. Ecco come Del Potro si è imposto in tutto il torneo, facendo cadere uno dopo l’altro tutti gli altri campioni che ha incontrato sulla sua strada. In semifinale non c’è stata partita contro Rafael Nadal, ancora fiaccato dal grave infortunio, che non ha potuto nulla contro lo strapotere di Juan Martin. Dove quest’ultimo, nel match contro lo spagnolo, ha dimostrato di essere maturato sia dal punto di vista fisico, sia dal lato psicologico con grande capacità di concentrazione.

In finale ha trovato Roger Federer, re da ben cinque edizioni di fila, agguerrito e concentrato nel tentativo di portare a casa nello stesso anno, tre Slam consecutivi, dopo il Roland Garros e Wimbledon. Ma le cose sono andate diversamente e stavolta “per un punto Martin non ha perso la cappa”, anzi “ha vinto la coppa”. Del Potro, accolto in Argentina con tutti gli onori, ha dichiarato di essere ancora stordito da quanto è successo a Flushing Meadows, ma rivela il suo sogno di diventare numero uno del mondo.