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Andre Agassi e … la verità ti fa male!

“Ho fatto uso di doping”. Questa è la rivelazione shock fatta da Andre Agassi nel suo libro in uscita nei prossimi giorni “Open: an autobiography”.

Gli appassionati di tennis e stuoli di ragazzine festanti ricordano quel giovanotto di Las Vegas, con una fluente chioma bionda, smalto sulle unghie e completi dai colori sgargianti, che si affacciava nel mondo del tennis. Gli Stati Uniti, con tradizione tennistica di tutto rispetto, avevano trovato un adeguato e degno successore dei grandi del passato e Andre non ha deluso le attese vincendo ben otto tornei del Grand Slam e sessanta titoli Atp.

Sempre sopra le righe e sempre pronto a sfidare il mondo con la sua grinta ed il suo anticonformismo. Ma questa volta il suo atteggiamento di disprezzo per le regole e la mancanza di rispetto nei confronti dei colleghi che dopati non erano, hanno scatenato un vero putiferio. Ammette di aver fatto uso di metanfetamine “in un periodo difficile della sua vita”, quello della crisi matrimoniale con Brooke Shields, il momento più nero della sua carriera. Nel 1997, racconta nel suo libro, dopo essere risultato positivo all’antidoping ed evitare una squalifica, dichiarò di aver bevuto una vodka nella quale un suo collaboratore, un certo Slim, aveva versato la famigerata sostanza. E l’Atp aveva creduto a tale versione ed archiviava il caso.

Andre riprendeva la sua vita, trovava l’amore, quello della campionessa tedesca Steffi Graf, e tornava a vincere. Ma ora a distanza di dodici anni, Andre Agassi decide di sfogarsi ed ammette che la droga era un rifugio, una vita d’uscita da una vita che lo soffocava. E spiega la difficile relazione con il padre, Mike Agassi, che l’aveva obbligato a quella carriera tennistica che addirittura iniziava a detestare. Poi come nelle favole di Esopo, Andre dichiara di essere uscito dal tunnel e di aver risalito con fatica il baratro, ed il finale edificante è stata la confessione, con il cuore in mano, dei gravi errori commessi.

Non tutti hanno accettato il mea culpa di Andre: Roger Federer e Rafael Nadal di sono detti “delusi” dal comportamento del Kid di Las Vegas. Ma Andre ha deciso di andare per la sua strada, ammettere l’errore, nonostante non sia al corrente delle conseguenze che potrà avere.