Questo sito contribuisce alla audience di

Amareggiamento - di Giovanni Tebano

Tutti sanno che anche la piu’ bella delle rose ha le sue spine. Pochi pero’ immaginano che in un Paese apparentemente idilliaco di spine ce ne siano tante! Queste righe sono state scritte prima del 26 Dicembre scorso

Tutti sanno che anche la piu’ bella delle rose ha le sue spine. Pochi pero’ immaginano che in un Paese apparentemente idilliaco di spine ce ne siano tante! Ma proprio cosi’ tante? Si e anche di piu’!
Ma allora che ci stiamo a fare qui’ se ci sono tanti problemi, perche’ non ritorniamo a casa? Questa e’ una domanda che mi sono posto personalmente tante volte e che ho rivolto a molte persone.
Essendo fondamentalmente testardo ho perseverato nell’accettazione della discriminazione a tanti livelli, e poi anni fa mi resi conto che la cara isola su cui sono ritornato a vivere non e’ altro che il tubicino stretto che e’ alla fine dell’imbuto, dove si incalca ogni sorta di individuo, per cui si fa la ricerca del meno peggio non del meglio…
Eccezioni sono poche ovviamente, e queste poche eccezioni ci tengono a mantenersi in disparte, non amano amalgamarsi, fanno vita a parte e soffrono ad andare in giro di notte e rendersi conto di vivere in uno zoo con ogni sorta di animale a due gambe! Badate bene che non mi riferisco molto ai Thai, o perlomeno loro in parte li giustifico in qualto sono nati in un certo contesto sociale, culturale ed educativo di molto inferiore allo standard europeo.
La cosa che sconvolge di piu’ e che al novellino che si e’ fatto fregare dai locali viene lo sconforto e cosi’ sente una naturale attrazione per gli altri italiani che vivono qui’ per confidarsi. Avere suggerimenti e spesso aiuto.
Purtroppo la maggiorparte delle volte il malcapitato avra’ modo di imparare un’altra grande lezione di vita e cioe’ che farsi fregare da uno straniero fa male, ma essere fregati da un connazionale in terra straniera fa ancora piu’ male…
Ebbene si, si ha l’impressione di essere in mezzo agli squali che impazziscono appena sentono l’odore di sangue!
Appena si rendono conto che uno si e’ fatto fregare allora scattano i meccanismi inconsci nei loro cervelli e iniziano a pensare che se il tipo si e’ fatto fregare da un Thai lo potra’ fregare benissinmo anche lui e magari riesce a spillargli qualche soldo cosi’ potra’ anche vantarsi cogli “amici” di come sia stato bravo e scaltro a fregare il prossimo!
Mi farebbe piacere aver mentito, ma purtroppo e’ la verita’…

Leggendo l’articolo del caro Flip, ho avuto questa percezione, la sua descrizione di furbizia rende bene l’idea della mentalita’ che si acquisisce sul posto.
Spesso mi sono chiesto una soluzione a tutto questo contesto deleterio, ebbene si la soluzione c’e’ sempre, “non entrare in acqua se non vuoi bagnarti, ma non avvicinarti neanche perche’ il vento potrebbe farti arrivare gli spruzzi addosso o addirittura farti cadere dentro in un momento di distrazione!”
I buoni rapporti si mantengono con tutti, e la porta deve essere socchiusa, non incatenata, pero’ e’ bene dedicare molto tempo a se stessi per riflettere su cio’ che si vuole e cio’ che si fa per ottenerlo, non prendere mai niente alla leggera, non essere pigri.
Non basarsi su cio’ che si e’ sentito dire, ma prendere adeguate informazioni sulle regole del gioco prima di puntare sopra, sia in affari che in amore…
Ricollegandomi al caro Flip, penso che il furbo sia colui che approfitta dell’occasione, anche abilmente, mentre l’intelligente e’ colui che crea l’occasione con pazienza e con lavoro. Se cio’ che ha creato viene a mancare non fa niente perche’ l’intelligente ha risorse e creativita’ per fare qualcos’altro, il furbo no!
Questo comporta rischi e a volte perdite, ma ogni perdita e’ un’acquisizione e ogni acquisizione e’ una perdita come direbbero i saggi.
Quando ci si arricchisce di qualcosa automaticamente si perde anche qualcosa, a volte solo il tempo a disposizione, a volte la dignita’.
E’ gia’ la dignita’, questo termine ha la tendenza a scomparire dagli usi e costumi sopratutto di coloro che si trasferiscono nel paese dei balocchi e, proprio come accade a Pinocchio, diventano giorno dopo giorno sempre piu’ asinelli. Ma non voglio mettermi sul pulpito dei santi perche’ non lo sono affatto, pero’ rivolgendomi a coloro che sognano di trasferirsi qui vorrei dire di farlo, perche’ e’ sempre piu’ umano vivere qui’ che non in Europa in generale, ma di stare molto molto attenti non solo ai Thai ma anche ai residenti.
Cio’ che affascina il turista e’ la disponibilita’ della gente e dei servizi offerti.
Da dietro le quinte le situazioni sono ben diverse, c’e’ la continua lotta contro la discriminazione che e’ quella che pesa di piu’, ma poi in fondo per la maggiore veniamo qui in posizioni di proprietari o dirigenti con guadagni molto piu’ alti dei Thai e siamo quasi sempre noi a ordinare su di loro, quindi dopo tutto un po’ di astio nei nostri confronti e’ comprensibile.
Personalmente penso che vivere in Thailandia sia ancora conveniente. Il costo della vita e’ decisamente inferiore all’Italia, basta pensare che la benzina che ha subito enormi aumenti degli ultimi mesi e’ arrivata a meno di 50 centesimi al litro.
Mangiare ai ristoranti e’ ordinario, qui si mangia a casa per fare una cosa diversa, e’ piu’ conveniente ordinare un buon piatto thai che non andare a fare spesa e cucinare a casa.

La vita notturna, bhe’ qui dipende dai gusti, ma diciamo che a Bangkok dove ci sono locali molto eleganti e cari, l’ingresso con due consumazioni costa circa 14 Euro, a Phuket molto meno solo 4 Euro, ma Bangkok ha molta classe da vendere a differenza di Phuket.
E in cima a tutto cio’ c’e’ la qualita’ della vita, il thai e’ molto pigro e vuole tutto a prtata di mano in qualsiasi posto a qualsiasi ora e pian piano ci siamo abituati anche noi al massaggino settimanale, alla sauna, ad ordinare il cibo in camera (anche italiano), a fare spesa anche alle 4 di domenica mattina, insomma ci si vizia e il tutto a costi molto moderati.
Le tasse si possono ancora pagare senza bisogno di evaderle per sopravvivere e tanti altri vantaggi.
Ovviamente Phuket e’ un’isola turistica che lavora col turista per il turista, quindi ha la facciata thai, ma di Thailandia ha ben poco!
Ma forse non possiamo parlare della vera Thailandia perche’ dopo tutto anche Phuket e’ un’aspetto della Thailandia per fortuna limitato, cosi’ come non possiamo parlare degli italiani residenti di cattivo gusto e di cattive abitudini perche sono una minoranza anche se fanno vari danni, ma dopo tutto e’ fuoco di paglia, dura poco e i loro nomi saranno dimenticati molto presto se mai siano stati riconosciuti.

Le categorie della guida