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In breve tempo ti passano nella memoria, nella mente tutta una serie di immagini, di parole, di suoni che in effetti ti hanno ferito ma che ormai sono parte della tua vita

Come al solito quando si lascia Phuket e Patong in particolare, dopo 10 minuti di assenza hai già il magone e vorresti dirottare il Bus o l’aereo e farlo tornare indietro . In breve tempo ti passano nella memoria, nella mente tutta una serie di immagini, di parole, di suoni che in effetti ti hanno ferito ma che ormai sono parte della tua vita .
E’ così che dopo 20 giorni di Italia non vedo l’ora di rientrare nella mia casetta di Karon Noi, rivedere i miei amici e ricominciare tutto da capo. Magari con basi nuove, nuove iniziative e prospettive e anche questa volta non sto parlando solo di economia.
Il piacere di incontrare alcuni amici e magari di chiarire alcune posizioni o situazioni che hanno creato imbarazzo o scontro .

Certo che come isolano in una isola, sono testardo e strano, vivo con il vento. Quel vento che non sempre soffia nella direzione che tutti reputano giusta, anche perché le regole che non combaciano con il buon senso non mi sono mai piaciute.
Ci sono anche altre cose che non mi piacciono: quelle che non capisco. Avrei voluto saper giocare a scacchi, per imparare un po’ di strategie ed invece sono proprio negato. E finisce sempre che qualcuno ci rimane male se penso un po’ più libero.
Dall’Italia, dalla Sardegna osservare e analizzare il periodo è più facile, perché staccati, lontani. E se nel dopo tsunami tutti abbiamo avuto problemi con tutti, in pochi stiamo analizzando sbagli e cercando di chiedere scusa. In qualche maniera occorrerà farlo, perché proseguire nello sbaglio è deleterio per tutti. Come ho detto una vola la solidarietà, la fratellanza sono concetti lontani anni luce da Phuket e dai suoi abitanti, specie gli italiani. Tutti hanno una ricetta giusta, tutti hanno capito tutto, tutti vivono dentro un motto goliardico di “Bacco-Tabacco-e-Venere”.

Peccato che la chiusa dice hanno ridotto l’uomo in cenere. Io dalle pagine di Phuket Italia, in qualità di proprietario – editore chiedo scusa ad alcuni amici : Giovanni e Mario sopra tutti. Giovanni per l’intensità del rapporto di amicizia e Mario perché dopo 15 anni di amicizia fare gli stupidi ( come direbbe mia madre ) è proprio da stupidi.

Sono convinto che valori come la solidarietà e l’amicizia siano cose che bisogna innestare anche a Phuket, con estrema umiltà. Come una vigna, bisogna faticare nell’amicizia e qualche volta arriva la grandine. Ma dopo un po’ di sconforto si ricomincia da capo. Tutti sopra la stessa barca alla ricerca del vento. E se dobbiamo dare un parere, un consiglio una mano la diamo senza chiedere niente in cambio, o senza pretenderla.
Vivere in Thailandia non è un lusso per pochi, ognuno di noi ha la sua storia con le sue certezze, vittorie e fallimenti che lo hanno portato a scegliere di vivere in Thailandia. Un anno e mezzo fa quando ho fatto il grande passo di vivere in Thailandia volevo trovare un posto dove sentirmi bene, ma non un posto dove fosse facile vivere, con l’impressione di vivere perennemente in vacanza.
Oggi posso dirvi con onestà intellettuale, che per me vivere in Thailandia è una necessità .

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