Golf e Italiani

Anche l’Italia avrà i suoi rappresentanti alla finale mondiale dell’edizione 2005 della BMW Golf Cup International.

Anche l’Italia avrà i suoi rappresentanti alla finale mondiale dell’edizione 2005 della BMW Golf Cup International.
BMW infatti nel 2005 è tornata nel mondo del golf italiano dopo cinque anni di assenza, e lo ha fatto in grande stile: prima con il torneo amatoriale, che si è svolto in dieci tappe tra gennaio e maggio, su alcuni dei percorsi più belli d’Italia; poi con due appuntamenti professionistici, la sponsorizzazione del Telecom Italia Open maschile in maggio cui si è aggiunta, a giugno, la gara che è il fiore all’occhiello del mondo BMW: il Ladies Italian Open, riservato alle migliori giocatrici professioniste (in gergo, “proette”) del circuito europeo. Il ritorno della Casa di Monaco nel golf è stato affiancato da Playteam Soleja, promoter dell’Open femminile e organizzatore degli eventi golf di BMW in Italia.

Proprio in apertura dell’Open femminile, allo Sheraton Golf Parco de’ Medici di Roma, lo scorso 1° giugno è stata disputata la Finale italiana del torneo BMW Golf Cup, una gara con formula Pro-am a squadre (composte da una giocatrice professionista e tre dilettanti) che ha consentito a Emanuele Costa, Silvio Dal Maso e Lisa Murru - i vincitori della tappa sarda di Is Molas della BMW Golf Cup - in team con la proette inglese Becky Brewerton di aggiudicarsi il biglietto per la Finale Internazionale.

La Pro-am era stata vinta dal team guidato dalla svedese Cecilia Ekelundh con Marco Vicentini, Alessandro Gaggio e Giacomo Caterini con 53 colpi: ma i tre dilettanti non hanno potuto vincere il premio ancora più ambito, la finale mondiale in Thailandia, perché la squadra non era composta dai tre vincitori originali della medesima tappa.

Il viaggio a Phuket è quindi andato al team di Is Molas, che nella settimana dal 27 novembre al 4 dicembre difenderà i colori italiani contro i 123 concorrenti provenienti da tutto il mondo, vincitori delle finali degli altri 41 Paesi in cui si è giocata la BMW Golf Cup International coinvolgendo un totale di 130.000 golfisti dilettanti.

Il torneo vero e proprio si giocherà su tre giornate, dal 30 novembre al 2 dicembre, con formula Stableford su 54 buche e con i protagonisti suddivisi in tre categorie: Ladies (handicap 0-28), Gentlemen A (handicap 0-12), Gentlemen B (handicap 13-28).

“Siamo stati fortunati ad ottenere l’accesso alla Finale mondiale”, dice Silvio Dal Maso, 41enne cagliaritano, commerciante di strumenti musicali, “dobbiamo molto alla nostra proette che quel giorno al Parco de’ Medici era davvero in stato di grazia”, ammette. “Ma a Phuket saremo solo noi con il nostro gioco a vedercela contro gli avversari da tutto il mondo”, continua Dal Maso, che ha iniziato a giocare a golf nel 2001 e che in soli quattro anni è arrivato a un ottimo handicap 8. “Si sa com’è il golf, un giorno va bene e il successivo può essere un disastro. Ce la metteremo tutta, siamo anche molto affiatati tra di noi; ma comunque vada, il nostro premio lo abbiamo già vinto con questo viaggio!”.

Il posto scelto da BMW per disputare la finale è il Blue Canyon Country Club a Phuket, in Thailandia, immerso in uno scenario da sogno. Il resort possiede due percorsi, il Lake Course e il Canyon Course, tracciati di altissimo livello. Il Canyon Course è stato inaugurato nel 1991, a firma dell’architetto Yoshikazo Kato, che ha inserito il tracciato nel paesaggio originario, modellandolo sulle curve naturali del terreno, limitando al minimo l’intervento esterno. Nel 1999 è nato il Lake Course, anche questo inserito perfettamente nello scenario paradisiaco dell’isola: alle buche 17 e 18 ci sono ostacoli d’acqua naturali. Due campi tecnicamente difficili, circondati da un panorama mozzafiato, da un lato le imponenti Phang Na Mountains, dall’altro il mare delle Andamane.

I partecipanti saranno ospitati nell’elegante struttura del JW Marriott Phuket Resort & Spa, per un soggiorno all’insegna del golf ma non solo, avvolti dalla rilassata atmosfera orientale, con comfort da godersi all’ombra del lussureggiante giardino, tra un tuffo in piscina e una sosta alla spa o al centro fitness, per rigenerarsi dopo le sfide sul campo.

Un posto ideale per contendersi uno dei premi più ambiti da un golfista amateur: la possibilità di giocare nella Pro-Am del BMW International Open in Germania, a fine agosto 2006. Inoltre i finalisti di Phuket potranno conoscere di persona il professionista Nick Faldo, sei volte campione major, che terrà un’esibizione e una golf clinic l’ultimo giorno di gara e sarà maestro di cerimonie nel gala di premiazione.

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