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Intoppi per la spedizione sull'Everest di Gariano

tra gli scopi di questa spedizione c'è la promozione di un centro di assistenza per bambini a Phuket, il Life center.

La gola gli fa ancora male, parecchio. Ma lui, Lorenzo Gariano, lo scalatore imperiese impegnato nella spedizione internazionale che sta tentando di scalare l’Everest, non demorde. «Sono comunque contento che mio fratello Pino, insieme ad altri due compagni - spiega Gariano al satellitare - sia riuscito a raggiungere Katmandu, pur con un elicottero. Ora tornerà indietro, a Imperia, dopo aver vissuto con me un mese di questa esperienza». Ma ora tocca a lui, Lorenzo.«Il forte bruciore alla gola continua e non mi dà tregua - precisa - ho preso antibiotici, mi hanno indebolito. Spero di poter migliorare al più presto, ho voglia di risalire al campo base e continuare la spedizione. Devo assolutamente raggiungere i miei compagni di scalata, loro sono più avanti». Nel frattempo, Gariano si sta allenando, sia pure con moderazione.«Mi trovo a 4200 metri, in un piccolo, sperduto paesino - aggiunge - stamattina ho provato a vedere come andavo e ho fatto una passeggiata di qualche chilometro. Ho preso un sentiero, completamente al di fuori del passaggio. Ho incontrato della gente… vecchi e bambini che vivono come si viveva centinaia di anni fa: aratro e attrezzi di un tempo. Ho provato una grande emozione nel vederli e nel salutarli». L’unico problema sono i cani randagi.«Di giorno sono molto tranquilli ma di notte cominciano a fare il loro concerto - dice - sembrano coyotes nel deserto. All’inizio era un po’ choccante, ora mi sto abituando». Sensazioni e suggestioni a parte, Gariano ha comunque bene in testa cosa deve fare. «Spero di poter tornare presto, già domani - conferma - sperando che gli antibiotici facciano il loro effetto. Per me è importantissimo stare bene, prima di tutto. Sono già stato a quota 6700 metri e ora, che sono sceso per problemi respiratori, mi sto acclimatando». Il tempo, intanto, fa le bizze. «L’anno scorso era molto bello, ventilato, cieli tersi e visibilità ottima - precisa Gariano - ora, invece, è bello soltanto di giorno, poi nevica spesso…insomma c’è tanta imprevedibilità…ed è difficile, parecchio difficile. Speriamo di trovare la “finestra” giusta, vale a dire quello spazio di tempo ideale per arrivare sino in cima

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