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Willie Nile, il piccolo Springsteen torna in Italia

Il 62enne cantautore newyorkese d'adozione Wille Nile sta per fare tappa in Italia: occasione imperdibile per vedere dal vivo uno dei più energici rockers spesso paragonati a Springsteen

Springsteen and Willie Nile
Il 7 giugno prossimo Robert Anthony Noonan, in arte Willie Nile, di anni ne farà 62 ma chi l’ha visto sul palco assicura che è una tale forza della natura da arrivare a paragonarlo addirittura a Springsteen per via della leggendaria tenuta atletica. Eppure, capacità aerobiche a parte, le similitudini tra i due si fermano qui.
Willie è una spanna più basso di Bruce, è magro impiccato e ha una voce delicata che non ha nulla a che vedere con il ruggito del Boss.

Inoltre Willie, nonostante nella sua ultratrentennale carriera abbia più volte condiviso momenti live con Springsteen - vedi il recente Light of Day - offre sonorità assai più vicine ad altri artisti come i Clash, Tom Petty e Lou Reed, giusto per citarne alcuni, e solo marginalmente ricorda i più citati cantautori di area springsteeniana John Mellencamp e Warren Zevon.

Eppure Willie a molti continua a ricordare una sorta di Springsteen minore, ed è anche per questo che sta particolarmente simpatico ai fans del Boss che seguiranno il piccolo rocker di Buffalo, newyorkese d’adozione, nel suo breve tour italiano dall’8 al 18 aprile. Al centro della scaletta ci saranno i pezzi dello straordinario album “House of a Thousand Guitars”, uscito lo scorso anno e spaventosamente fresco e genuino per essere stato partorito da un artista a dir poco “stagionato”. Ma del resto, parafrasando De André, “dai diamanti non nasce niente…”.
E l’ultimo lavoro dell’indipendente Nile ha decisamente una marcia in più rispetto all’ultimo del planetario Boss. Sarà solo la fame? A guardare il volto scavato di Willie qualche sospetto viene.