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Paul Wesley parla del suo passato di studente

L'attore ha avuto problemi in condotta al liceo

Paul Wesley

Paul Wesley ha raccontato al California Chronicle il suo passato da teen ager anticonformista.

Paul è stato espulso da due licei del New Jersey e confessa che era un combinaguai anche se non per cattiveria anche se si dichiara felice di non esseri conformato al sistema scolastico.

Inizialmente Paul ha litigato in una scuola privata Cattolica maschile dove era pieno di ragazzini razzisti e si sentiva in colpa perchè i suoi genitori pagavano molto per farlo studiare lì ma litigava ogni giorno ed era un’atmosfera strana. Quando lo hanno espulso non ne era triste, anzi perchè non si trovava a suo agio con i compagni e non voleva diventare come loro. In quel momento ha trovato un porto sicuro nella recitazione.

Il primo impatto con la recitazione non è stato ottimo: è stato obbligato a far parte della recita scolastica e ne era triste ed imbarazzato. Gli hanno messo una maschera da Fantasma e dopo un po’ si è innamorato della recitazione e il suo insegnante ne era rimasto soddisfatto.

Paul dichiara che per lui la vita è osservare le persone e capire le cose e la natura, l’arte cattura tutto questo e non potrebbe immaginarsi nel fare qualsiasi altra cosa.

Ottenere il ruolo di Stefan non è stato facile perchè non avevano deciso se volevano un attore di diciasette anni o intorno ai venti perchè è difficile dare un aspetto a chi è vivo da 160 anni ma ha ancora una certa innocenza.

Wesley ha fatto diverse audizioni per il ruolo di Damon ma non era adatto alla parte, anche se inizialmente si era presentato per Stefan ma era stato scartato. Dopo aver assunto Ian, invece, è stato assunto.

L’ultima audizione Paul l’ha fatta con altri nove attori, quelli rimasti dei circa cento provinati, un paio erano autraliani, altri due da Londra e alcuni da New York. Una settimana dopo ha iniziato a lavorare e ne è molto felice perchè è il miglior ruolo che abbia mai interpretato.

Lavorare ad Atlanta gli impedisce di passare molto tempo con la famiglia o i parenti polacchi (parla polacco in modo fluente e ogni anno andava quattro mesi a trovarli), e Paul afferma di non riuscire ad avere nemmeno una vita personale anche se quando non lavora è molto più triste.

Wesley racconta che c’è stato un periodo in cui ha fatto anche 30 audizioni per diversi serial e non ha ottenuto nessuna parte ed essere respinto tante volte è frustrante. Ma non si è arreso ed ha continuato a provare.

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