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PEDOFILIA: SOSPETTI E ATTESTATI DI SOLIDARIETÀ INTORNO A PETE

Non si registrano novità per la spiacevole vicenda in cui è stato coinvolto il chitarrista degli Who.

Ricordiamo che a seguito di una vasta indagine antipedofilia della polizia inglese che ha coinvolto circa 7000 persone, la 58enne rock star inglese è sospettata di possesso, produzione e diffusione di materiale pedofilo dopo che è risultato essere fra le persone che hanno usato la propria carta di credito per accedere a siti internet con materiale pedofilo. Dal canto suo Pete, prima di risultare coinvolto nelle indagini e prima che il suo nome fosse buttato sulle prime pagine dei quotidiani di mezzo mondo, aveva trattato l’argomento numerose un occasioni: in un articolo comparso circa un anno fa sul suo sito intitolato “A Different Bomb” (articolo a cui anche Musica! ha dedicato ampio spazio) e tramite una lettera aperta in cui ammetteva di aver visitato siti pedofili al solo scopo però di indagine per aiutare la polizia e le organizzazioni di volontariato nella lotta contro il diffondersi di questo oscuro fenomeno. Ed un grande aiuto a Pete potrebbe arrivare proprio da una di queste associazioni: il Presidente della IWF (Internet Watch Foundation) infatti ha (finalmente) ammesso ufficialmente di aver ricevuto dallo stesso Pete nel passato varie segnalazioni di siti pedofili con l’esplicita richiesta di oscurarli il più presto possibile.

Fonti della polizia hanno fatto sapere che l’indagine sul chitarrista non si concluderà prima di Maggio. Fino ad allora Pete è stato invitato a non rilasciare dichiarazioni o interviste alla stampa. Tramite una nota del suo capoufficio stampa tuttavia ha voluto ringraziare i fan per i numerosi attestati di fiducia e solidarietà (“Valgono pù dell’oro”, ha detto).

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