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  • Hall of Fame: Renato Zaccarelli

    Quarantacinque anni di emozioni. Renato Zaccarelli ha appena compiuto sessant'anni: da quando ne aveva quindici nella sua vita c'è stato un solo colore, il granata. Bagnato da lacrime di gioia o di dolore, ma tatuato sulla pelle da tredici anni vissuti sul campo ad illuminare il gioco e dalla successiva esperienza dirigenziale e da allenatore. Nume tutelare del granatismo, esempio inimitabile di valori ormai tramontati.

  • Bearzot: il granata sopra l'azzurro

    Un anno nero per i difensori granata. Dopo Lino Grava e Roberto Rosato, se ne va anche Enzo Bearzot. Bandiera del dopo-Superga, il c.t. dell'Italia mundial ha scritto pagine indelebili di un Toro povero ma bello grazie alla sua grinta ed al suo attaccamento alla maglia, nonostante fosse arrivato in granata solo a ventisette anni. Visse la prima retrocessione e l'immediata risalita e conservò il Toro nel cuore anche da commissario tecnico.

  • Hall of Fame: Giuseppe Grezar

    Triestina-Torino è la sua partita: le origini e la fama. Giuseppe Grezar è stato uno degli elementi chiave nella storia del Grande Torino: nessuno come lui sapeva unire classe e precisione, eleganza e sostanza. Giuliano doc, Ferruccio Novo lo prelevò dagli alabardati nel 1942: e cinquant'anni dopo il Toro festeggiò nello stadio a lui intitolato la seconda promozione in serie A.

  • Hall of Fame: Antonino Asta

    Ha appena compiuto quarant'anni ed anche se il Toro lo ha conosciuto solo a ventisette, gli è bastato poco per entrare nella Stanza della gloria: Tonino Asta è uno degli idoli della tifoseria più giovane, capace di incarnare in campo e fuori quelle doti da sempre apprezzate dal popolo granata. Storia di un calciatore che è diventato grande col lavoro. E che in panchina promette benissimo...

  • Hall of Fame e fotogallery: Claudio Sala

    Bandiera in campo, cuore granata fuori, guida e papà putativo degli ultimi grandi prodotti delle giovanili granata: Claudio Sala è uno dei primi cinque grandi nomi della storia granata. Storia di un giocatore-tifoso-allenatore che ha consacrato alla causa del Toro trent'anni di vita.

  • Hall of Fame: Luigi Meroni

    Quarantatre anni fa moriva Gigi Meroni. Un calciatore diventato mito, l'eroe del dopo-Superga trovatosi troppo presto a far compagnia a quegli Angeli per un'altra fatalità. Campione eccentrico ma uomo dolce e sensibile, la sua è una storia non più di moda. Figlia di un'altra società e di un altro calcio.

  • Hall of Fame: Silvano Benedetti

    Compie quarantacinque anni, ma ne dimostra molti meno: cambia solo il numero, ma ogni 5 ottobre Silvano Benedetti si sente ripetere il solito ritornello. Storia dell'eterno ragazzo della difesa granata che oggi come ieri vive col Toro nel cuore: anche se il figlio Simone indossa altri colori.

  • Hall of Fame: Franco Ossola

    Nel giorno di Torino-Varese, cade l'ottantanovesimo anniversario della nascita di Franco Ossola, l'unico "testimone" per intero dell'epopea del Grande Torino e nativo proprio della città lombarda, dove mosse i primi passi calcistici. Primo acquisto "pesante" di Ferruccio Novo, fu uno dei più grandi di quell'incredibile gruppo per tecnica e senso del gol, pur essendo un'ala, capace di giocare indifferentemente sulle due fasce.

  • Fotogallery: l'epopea di Orfeo Pianelli

    Ultimo atto del nostro omaggio ad Orfeo Pianelli: è arrivato il momento di tradurre in immagini diciotto anni di emozioni. Un piccolo grande uomo che ha restituito il Toro alle prime pagine dei giornali: dall'Inferno al Paradiso e ritorno. Dal quasi fallimento allo scudetto prima della precoce parabola discendente. Ma qui c'è spazio esclusivamente per il Pianelli felice: solocon i suoi ragazzi e con i suoi tecnici.

  • Hall of Fame: Orfeo Pianelli. Seconda parte.

    Seconda ed ultima parte del nostro viaggio nella presidenza granata di Orfeo Pianelli, a novant'anni dalla nascita. È giunto il momento di cogliere i frutti: due Coppa Italia, ed altre quattro finali, ma soprattutto uno storico scudetto. Ma dopo un altro campionato da ricordare, calerà presto il sole sull'impero di Orfeo.