Almeno su un punto questo pazzo campionato ha mantenuto le promesse: ci si aspettava un pò di chiarezza in più in zona salvezza dalla terz’ultima giornata e così è stato. La prima vittoria esterna stagionale del Torino che sbanca Napoli ed il rocambolesco successo del Bologna contro il Lecce dimezza le pretendenti alla salvezza: nel grande reality show che si chiama permanenza in serie A, infatti, per Lecce e Reggina è arrivato il tempo dell’”eliminazione”. Troppi i punti di distacco a 180′ dal termine per sperare. Così come in ogni reality che si rispetti sono rimasti in due e, come in ogni reality che si rispetti, vincerà solo uno e ciò accadrà solo all’ultima puntata, vale a dire all’ultima giornata di campionato. Le vittorie di Torino e Bologna producono così l’effetto più atteso: saranno loro a giocarsi l’ultimo posto che vale la serie A.
Le polemiche non mancheranno perchè entrambe le vittorie sono chiacchierate e chiacchierabili: di certo il Napoli non ha giocato la gara della vita contro il Toro, ma è altrettanto certo che il primo gol del Bologna è stato segnato in una posizione di fuorigioco nettissimo così come l’espulsione del leccese Papadopoulos è stata quantomeno affrettata. Pari e patta, insomma, ma la soluzione del quiz è ancora lontana: ad essere sinceri il cerino in mano, a dispetto della classifica che vede il Toro avanti di un punto, ce l’hanno proprio i granata, beffati dal gol di Volpi al 94′ senza il quale a quest’ora si starebbero facendo ben altri discorsi perchè il Toro è alle prese con un calendario in salita rispetto a quello del Bologna. C0sì succede che i destini di Torino e Bologna dipenderanno da terzi (con la t minuscola…), ovvero da Milan-Roma: se i giallorossi vinceranno a San Siro per il Toro sarà durissima sperare di uscire con un risultato favorevole dall’Olimpico all’ultima giornata perchè la squadra di Spalletti è in lotta con il Palermo per un piazzamento Uefa ed i siciliani dovrebbero riuscire a fare sei punti.
Al Bologna così potrebbero bastare quattro punti tra Chievo e Catania per affiancare i granata e salvarsi in virtù degli scontri diretti. Ma in mezzo ci sono altri 90′ con il Torino che ospiterà un Genoa quantomai spompato ed il Bologna che andrà a fare visita ad un Chievo non ancora salvo ma sempre in grado di aggrapparsi alla ciambella chiamata Napoli all’ultima giornata: insomma, per Torino e Bologna domenica prossima si prospetta un altro doppio successo.
La cronaca di Napoli-Torino è quella di una partita tale solo a metà: i granata tornano a vincere in una trasferta di campionato 371 giorni dopo il blitz di Livorno che valse la salvezza la scorsa stagione ed oggi come allora di fronte non c’era proprio una squadra caricatissima. Di qui a dire che il Napoli ha steso tappeti rossi al Toro ce ne corre perchè la partita l’hanno fatta proprio i partenopei, il Toro ha vinto con due tiri in porta ed ha a lungo dato l’impressione di subire l’importanza della posta in palio.
Il primo tempo è di fatto un allenamento: il Napoli palleggia a ritmi da spiaggia, il Toro incredibilmente s’adegua aspettando il momento giusto per colpire complice anche un 3-5-2 che isola troppo Bianchi e Rosina. Peccato che in chiusura di frazione sia proprio il Napoli a passare alla prima azione d’attacco: triangolazione Pià-Denis-Pià che s’infila tra Dzemaili e Franceschini, penetra in area, scarta Sereni e manda il Toro all’inferno. Con il risultato di parità tra Bologna e Lecce i granata vivono l’intervallo da virtuali retrocessi ma nella ripresa Camolese prende un pò di coraggio ed inserisce Stellone per Rubin. La squadra ha un altro piglio e pareggia al 7′: lungo lancio di Pisano, spizzata di Stellone per Bianchi che fa un capolavoro lasciando rimbalzare il pallone prima di effettuare una mezza girata imprendibile per Navarro.
Ci si aspetta un Toro d’assalto ed invece i granata calano inspiegabilmente lasciando l’iniziativa al Napoli che attacca senza pungere granchè ma facendo correre non pochi brividi al Toro, soprattutto con Pià di testa al 54′ e con il neo-entrato Russotto che al quarto d’ora mette a lato di pochissimo. Al 72′, improvvisa, arriva la gemma di Rosina che si ricorda il vecchio repertorio di punizioni e pennella un sinistro magistrale che si spegne nell’angolo alto alla destra di Navarro. Il Napoli ci prova con una punizione di Russotto che, deviata da Stellone, rischia di sorprendere Sereni che si salva d’istinto: per il Toro per ora è la vittoria della speranza, in attesa di Milan-Roma…

Davide Martini









