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Mercato Torino Fc: in arrivo Parola e Gorobsov

(foto: www.calcionews24.com) A due settimane esatte dall’inizio della stagione con il raduno a Torino che precederà la partenza per il ritiro di Folgaria, il mercato granata tarda a piazzare le[...]

Prossimo acquisto Torino Fc
(foto: www.calcionews24.com)

A due settimane esatte dall’inizio della stagione con il raduno a Torino che precederà la partenza per il ritiro di Folgaria, il mercato granata tarda a piazzare le prime mosse. Gli sguardi di tutti sono rivolti alla giornata di venerdì 26, data ultima per dirimere le comproprietà aperte nonchè giorno che segna abitualmente l’inizio della campagna trasferimenti per le società medio-piccole per il semplice motivo che inizia a circolare del denaro.

Nulla di ufficiale dunque ma sembrano in arrivo un paio di acquisti, entrambi nel reparto di centrocampo. Le mosse saranno originate proprio dalla risoluzione anticipata di una comproprietà, la più importante tra quelle che il Toro aveva aperte se non altro per il prestigio della compartecipante, il Milan, e per il conseguente introito che i granata hanno potuto fare: Ignazio Abate infatti è da ieri al 100% un giocatore del Milan che ne ha riscattato la metà dal Toro per 2,8 milioni di euro. Una soluzione che era nell’aria e che appare pienamente logica e che avvantaggia sia il giocatore, che non sarà così costretto a scendere in B e che potrà tornare utile ai rossoneri nelle liste Champions, a patto che non venga ceduto a titolo definitivo ad un’altra società di A (la Sampdoria ha già manifestato il proprio interesse) sia il Torino che ha potuto sfruttare subito la liquidità.

Parte del denaro introitato, infatti, dovrebbe essere girato al Vicenza per assicurarsi la metà di Nicolas Martin Gorobsov, centrocampista argentino che deve ancora compiere vent’anni e che arriverà a Torino per una cifra di un milione di euro, valore del 50% del suo cartellino. Nella maxi trattativa è entrata anche l’altra metà di Sasa Bjelanovic, acquistato per intero dal Vicenza che ha versato nelle casse granata 600.000 euro. Infine, i veneti hanno deciso di non far valere il diritto di riscatto della metà sul cartellino di Davide Bottone, che dunque farà ufficialmente parte dell’organico granata per la prossima stagione, fatto da salutare positivamente soprattutto alla luce del regolamento che impone alle società di serie B di avere in rosa giocatori cresciuti nel settore giovanile.

Ma quello di Gorobsov non è l’unico arrivo nel reparto centrale del campo dal momento che sembra ormai prossimo l’acquisto di Andrea Parola, centrocampista centrale proveniente dal Cagliari e molto stimato da Stefano Colantuono: sarà lui, che ha già annunciato l’addio a Cagliari per problemi famigliari, nei piani del neo-tecnico granata, il giocatore cui affidare le chiavi del gioco con Gorobsov valida e giovane alternativa. In attesa di definire venerdì le ultime comproprietà, sebbene alcuni verdetti sembrino scontati come il riscatto di Lanna da parte del Bologna e quello di Colombo da parte del Torino nei confronti dell’Albinoleffe, stanno dunque per arrivare i primi acquisti per la stagione 2009-’10. Nulla che possa far esultare il popolo granata ancora ferito e dubbioso, certo, ma si tratta di un giocatore dal sicuro rendimento e di un giovane interessante su cui il Toro potrà costruire, se l’argentino disputerà una buona stagione, anche il futuro calciomercato a patto che la società granata non decida di puntare su di lui. Ma si sa: se un giocatore fa bene al Toro, è presto destinato a cambiare lido. Cosa che prima o dopo succederà anche con Dzemaili.

Nato a Soltero il 25 novembre 1989, Gorobsov è il classico regista: centrocampista normolineo (177 cm per 77 kg), è dotato di ottima visione di gioco e di buona tecnica, considerando anche l’età ed i possibili margini di miglioramento. Acquistato giovanissimo dal Vicenza che lo ha a lungo fatto giocare nella Primavera, l’esordio in serie B risale all’ultima giornata del campionato 2007-’08 mentre quest’anno il giocatore ha preso confidenza con la prima squadra dove ha disputato, soprattutto da gennaio in avanti complice il grave infortunio subito da Antonino Bernardini, tra l’altro ex granata, quindici partite: certamente non ha fatto compiere il salto di qualità alla sua squadra anche a causa della mancanza di esperienza ma si è messo in buona evidenza.

Andrea Parola invece è nato a Pisa il 22 aprile 1979 ed è l’esatto opposto di Gorobsov: non tanto per caratteristiche tecniche, sebbene il pelato centrocampista non sia un regista puro ma associ anche ottime capacità di interdizione, ma in termini di esperienza. Tante infatti le squadre cambiate da Parola che ha esordito in A con la maglia dell’Ascoli a ventisei anni dopo una lunga gavetta nelle serie minori soprattutto con le maglie del Pisa, dove è cresciuto, e della Triestina senza disdegnare anche una fugace esperienza all’estero con la maglia dei bulgari del Neftochimik: dopo l’Ascoli c’è stata solo serie A per Parola che ha giocato, oltre che nel Cagliari, anche nella Sampdoria.

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