
(foto: www.torinofc.it)
La sconfitta per 1-0 nell”amichevole di Vicenza contro la squadra locale valida per la XV edizione del “Memorial Alfonso Santagiuliana”, mediano vicentino degli anni ‘40 e ‘50 che ha diviso la carriera proprio tra le due squadre, ha chiuso il lungo ritiro del Toro, iniziato il 9 luglio e contraddistinto, con l’eccezione di tre giorni di riposo, da intense doppie sedute di lavoro atletico e tattico. Ora ci saranno tre giorni di riposo per tutti poi da lunedì 3 agosto la preparazione riprenderà a Torino, al centro Sisport dove la squadra si allena abitualmente ma di fatto sarà un secondo ritiro perchè i giocatori la sera non torneranno a casa ma riposeranno nell’albergo di Leinì dove alloggiano solitamente durante i ritiri prepartita delle gare casalinghe.
Il tutto per perfezionare la preparazione in vista del debutto in Coppa Italia del 9 agosto contro la vincente di Figline-Pergocrema ma la testa ed il lavoro di Colantuono come del preparatore Montesanto sono già rivolti alla sera di venerdì 21, quando alle 20.45 s’aprirà il campionato con la trasferta di Grosseto: per quel giorno la squadra dovrà già essere se non al 100% della forma quanto meno in condizioni più che buone per partire al meglio, anche se dallo staff tecnico granata si è tenuto a specificare che la preparazione non è stata studiata per partire forte ma per mantenere il più a lungo possibile una condizione ottimale.
In tema di calendario, sono stati comunicati i posticipi del lunedì delle prime due giornate che, ricordiamo, saranno prive di anticipi dal momento che si giocheranno la prima venerdì 21 alle 20.45 e la seconda sabato 29 alle 19. E come previsto l’onore delle prime gare posticipate spetterà alle due “regine” designate della categoria: inizierà la Reggina che giocherà a Cesena lunedì 24 poi sarà la volta del Toro che affronterà l’Empoli nella gara di cartello del secondo turno lunedì 31 agosto con inizio alle 20.45.
Nella partita contro il Vicenza, primo test dei granata contro una pari grado, Colantuono ha dovuto rinunciare all’ultimo momento a Sereni, fermato da un guaio muscolare, ma per il resto ha presentato la formazione titolare vista durante il ritiro con il solito 4-3-1-2, ammesso che si possa parlare di titolari con tanti giocatori sul piede di partenza. L’unica eccezione era rappresentata da Gasbarroni, ancora debilitato dalla febbre dei giorni scorsi e partito dalla panchina con Belingheri nel ruolo di trequartista. Il caldo ha condizionato a lungo la manovra di entrambe le squadre soprattutto nel primo tempo durante il quale però emerge a tratti il superiore tasso tecnico dei granata pericolosi due volte grazie a Di Michele, il migliore tra i granata, che prima serve Belingheri, ma la girata dell’ex ascolano è alta, poi imbecca Bianchi che però fallisce l’appuntamento con il pallone.
Nella ripresa è ancora il Toro a tenere il campo ma con ritmi sempre bassi: Bianchi, in serata poco brillante come già successo domenica scorsa nel triangolare di Merano, non arriva su un bel cross di Colombo in apertura, poi entra Amoruso per Belingheri con Di Michele che passa al ruolo di trequartista. A metà ripresa arriva inaspettato il gol partita su calcio di rigore trasformato da Sgrigna ed originato da un fallo di mano di Dzemaili: è la prima rete subita dai granata nelle amichevoli estive. La reazione di un Toro fattosi via via più pesante e lento è volonterosa ma spuntata e non riesce a produrre neppure un tiro verso la porta vicentina.
In generale si è vista una squadra meno convincente delle precedenti prestazioni, sebbene non siano mancate alcune interessanti giocate in velocità con palla a terra: sicuramente l’intenso lavoro fisico svolto fino al pomeriggio di mercoledì ha inciso sulle gambe dei giocatori già provati da tre settimane di dure fatiche, come può essere credibile l’attenuante che il Vicenza, pur avendo cambiato tecnico, ha di fatto mantenuto la stessa rosa e lo stesso impianto di gioco dello scorso torneo mentre il Toro è ancora in fase di apprendimento dei nuovi dettami tattici di Colantuono.
Ma questo non può bastare per spiegare una seppur effimera sconfitta di mezza estate: la realtà parla di una squadra in gravissimo ritardo sul mercato, bisognosa di rinforzi in difesa, dove serve almeno un centrale veloce da affiancare a Loria anche considerando la lunga squalifica di Ogbonna, ed a centrocampo, dove Diana è chiaramente a disagio nello schema a rombo e dove Belingheri (nella foto) non sembra il giocatore adatto per il salto di qualità. Per non parlare di Dzemaili, nervoso e falloso, che dopo un bell’inizio di ritiro sembra ormai avere la testa altrove: ma per la sua cessione al Palermo ancora nulla si muove, al pari delle trattative in entrata.
La speranza è che i tre giorni di riposo non siano osservati da Cairo e Foschi perchè ritardare ulteriormente il completamento della rosa, o sarebbe meglio dire l’allestimento considerando le pochissime operazioni fatte fino ad ora, peggiorerebbe una situazione già poco fluida: perchè il ritiro si è concluso e chiunque arriverà prima dell’inizio del campionato dovrà essere portato allo stesso livello di preparazione dei compagni senza pensare al fatto che Colantuono dovrà inserire in fretta i nuovi nei suoi schemi di gioco. Il rischio è quello di trasformare le prime giornate della nuova stagione in un prolungamento del pre-campionato: ed allora quelle proteste dei tifosi che ora il presidente bolla come insignificanti non potranno più essere ignorate.

Davide Martini








