Colantuono: "Bene così, ma in difesa si può fare meglio"

(foto: www.torinofc.it) Debutto bagnato, debutto fortunato. Certo è difficile parlare di fortuna nella serata in cui tre legni ti impediscono di arricchire come avresti meritato il bottino della prima[...]

Protagonista del debutto stagionale del Torino Fc
(foto: www.torinofc.it)

Debutto bagnato, debutto fortunato. Certo è difficile parlare di fortuna nella serata in cui tre legni ti impediscono di arricchire come avresti meritato il bottino della prima partita ufficiale della stagione, ma complessivamente non ci si può davvero lamentare del Torino visto contro il Figline nel secondo turno della Coppa Italia 2009-’10 disputato sotto una pioggia sempre più battente che a gioco lungo ha finito per affaticare una squadra ancora giocoforza a corto di fiato.

Considerando le premesse, ovvero un mercato ancora largamente incompleto sia in entrata che in uscita dove non pochi giocatori tra quelli visti domenica sera ad Ivrea potrebbero presto indossare altre casacche (oltre a Dzemaili sono a rischio cessione anche Diana e Pratali), la squadra sembra davvero essere a buon punto. Una buona organizzazione tattica ed un più che discreto movimento senza palla sono le note più liete, mentre sulla quantità industriale di palle gol create occorre andare più cauti con l’ottimismo considerando che davanti c’era una squadra neopromossa in Prima Divisione, ma ciò non toglie che i lampi regalati da Gasbarroni (nella foto) e da Di Michele lascino ben sperare. Oltre ad un pò di imprecisione sotto porta, solo qualche distrazione difensiva nel primo tempo occupano la colonnina delle cose da non vedere più: ma se per molti ciò potrebbe anche essere comprensibile ad inizio stagione, Colantuono non smentisce la sua fama di duro e negli spogliatoi del “Pistoni” non risparmia qualche critica ai suoi.

“Sono soddisfatto: abbiamo creato tanto ma soprattutto abbiamo vinto, l’obiettivo che ci interessava di più. Dietro però ho visto qualche distrazione che dovremo cancellare al più presto anche perchè quando crei tanto e non concretizzi partite come queste rischi di perderle magari in contropiede. La condizione fisica deve migliorare, lo sappiamo, ma contiamo di essere pronti per il debutto in campionato”.

Il tecnico del Toro non ha voluto ritornare sul diverbio avuto negli ultimi minuti della partita con il collega Moreno Torricelli e neppure l’ex terzino di Juventus e Nazionale ne ha voluto parlare in sala stampa concentrandosi invece sulla gara dei suoi ma andando magari un pò sopra le righe con riferimento “ad un pizzico di fortuna che ci è mancato impedendoci il colpaccio” e sospettando qualche fantomatica irregolarità sulla rete di Bianchi apparsa ai più completamente priva di dubbi.

E mentre il presidente Cairo sorvola sulle voci che vorrebbero un imprenditore torinese con affari in Asia interessato al Toro (”è una bufala colossale, non ho mai parlato con nessuno”), per i giocatori non c’è tregua: già lunedì mattina la squadra è tornata al lavoro per preprarare il terzo turno di Coppa Italia, in programma venerdì 14 sul campo del Livorno con un giorno d’anticipo rispetto al resto del programma. La partita si colloca ad una settimana esatta dal debutto in campionato sul campo del Grosseto: i maremmani, intanto, hanno battuto per 3-2 il Cosenza conquistando il diritto di sfidare il Siena nel successivo turno di Coppa Italia. Per la squadra di Gustinetti sono andati a segno il difensore Federici e gli attaccanti Pichlmann ed Alfageme.

Chissà se per il giorno della prima di campionato il mercato del Toro avrà presentato qualche altra novità: l’affare Dzemaili-Palermo è sempre sbloccato ma da un momento all’altro può riservare mosse decisive, non tenendo conto delle parole da strategia mercantile di Cairo che dice di essere pronto a tenere il giocatore. Se davvero il presidente rosanero Zamparini vorrà inserire nella trattativa il giovane difensore Terranova, allora i termini dell’affare potrebbero cambiare con effetto immediato, perchè il ds del Toro Foschi cerca proprio un centrale difensivo giovane per completare l’organico. Ma il prestito secco di Terranova senza diritto di riscatto non solletica il Toro. In lista d’attesa per essere ceduto c’è sempre Nicola Amoruso, ma la strada che porta al Parma si fa sempre più in salita.

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