
(foto: www.lastampa.it)
Chiamiamolo pure debutto-bis. Perchè se la partita contro il Figline è stata utile per rompere il ghiaccio ed ottenere un tonificante successo, anche dal punto di vista del gioco, alla prima gara ufficiale della stagione che potesse anche convincere Colantuono che la squadra sta apprendendo velocemente i nuovi dettami tattici insegnati durante le tre settimane di ritiro, il terzo turno di Coppa Italia che vedrà il Torino fare visita al Livorno venerdì sera alle 20.30 (arbitrerà un fischietto-top come Orsato), con un giorno d’anticipo rispetto al resto del programma per espressa richiesta dei toscani, rappresenterà il primo vero test probante, amichevoli incluse, del nuovo corso granata.
Il fatto che si giochi in trasferta e contro una squadra di serie A fa pendere la bilancia del pronostico lievemente dalla parte dei labronici ma è inutile girarci attorno: non si può certo dire che il sorteggio di Coppa Italia non sia stato benevolo per il Toro considerando che tra le possibili avversarie c’erano squadre di ben altro spessore tecnico come Napoli o Palermo.
È vero che un giocatore dalla classe pura come Diamanti (che tuttavia salterà la partita di Coppa per infortunio) il Torino non ce l’ha, ma lo è anche che la distanza tecnica tra il neopromosso Livorno ed il neoretrocesso Toro è tutt’altro che insormontabile, come del resto accade per gran parte delle squadre comprese tra la seconda fascia della serie A e la prima della B. Il Livorno infatti viene da un’estate contraddittoria: senza un vero allenatore di esperienza, considerando che a Ruotolo, sprovvisto di patentino di prima, è stato affiancato il decano Vittorio Russo, a secco di panchine in serie A, la squadra non è stata neppure particolarmente rinforzata sul mercato, ritorno di Cristiano Lucarelli a parte, e come se non bastasse non è sicura neanche la permanenza dello stesso Diamanti, che non ha mai fatto mistero di gradire una piazza più prestigiosa.
Il Toro ha dunque non poche possibilità di accedere al turno successivo, dove in caso di qualificazione l’attenderebbe la vincente di Sampdoria-Lecce: o meglio, il Toro brillante visto contro il Figline può giocarsela, molto meno quello imballato che ha sfidato il Vicenza, nell’unica partita giocata fino ad oggi contro una squadra di livello, anche se allora si era ancora in piena preparazione.
A Livorno Colantuono vorrà rivedere non poche cose apprezzate ad Ivrea contro il Figline: certo non si potrà avere il controllo quasi totale del gioco come accaduto domenica sera, ma certi movimenti senza palla, una generale organizzazione tattica e soprattutto la certezza che ogni giocatore sappia bene come stare in campo sono qualità che potranno mettere non poco in difficoltà l’avversario. La partita varrà anche come ultimo test prima del debutto in campionato, venerdì 21 alle 20.45 a Grosseto (i maremmani tra l’altro potrnno godere del piccolo vantaggio dovuto al rinvio della partita di Coppa contro il Siena causa concomitanza del Palio), pertanto è lecito aspettarsi anche un miglioramento nella condizione atletica, apparsa non ottimale ad Ivrea, come d’altronde è logico che sia dal momento che si è solo a metà agosto e che le gambe dovranno reggere almeno fino a fine maggio.
In tema di formazione, è attesa qualche novità rispetto agli undici scesi in campo domenica: in difesa Colantuono dovrà fare di conto anche alla luce delle squalifiche che toglieranno di mezzo dalla prima di campionato Ogbonna, Pisano e Pratali. Pertanto, con Rubin ancora fermo, è probabile che in vista di Grosseto venga risparmiato Rivalta mentre Pratali, uscito a fine primo tempo ad Ivrea per il riacutizzarsi di quel mal di schiena che lo tormenta periodicamente, dovrà con ogni probabilità stringere i denti considerando che Ogbonna (nella foto) è tornato solo giovedì sera (unendosi alla squadra direttamente nel ritiro di Pisa) dalla trasferta con l’Under 21 di Casiraghi (sconfitta 3-2 in amichevole a San Pietroburgo dalla Russia) che ha segnato il debutto del difensore granata nel clan azzurro, quindi difficilmente potrà essere impiegato dall’inizio. A sinistra agirà quindi Pisano, stando l’indisponibilità di Rubin che dovrebbe comunque recuperare per Grosseto.
In mezzo Loviso, freschissimo ex, dovrebbe esordire dal primo minuto al posto di Gorobsov con Belingheri e Dzemaili a completare il centrocampo dal momento che Diana non fa parte dei convocati per un risentimento muscolare. Davanti Gasbarroni giocherà dal 1′ dietro alla coppia Di Michele-Bianchi.
Infine, qualche annotazione sul mercato: la seconda settimana di agosto è tradizionalmente un periodo di stanca per il calciomercato ma sembra ormai assodato che le ultime mosse del ds Foschi dovrebbero concentrarsi negli ultimi giorni di trattative e che pertanto questo sarà l’organico che Colantuono avrà a disposizione a Grosseto. Tuttavia continuano ad arrivare novità quotidiane sul caso-Dzemaili: smentito l’interessamento del Milan, svanita la possibilità Fiorentina dopo l’ingaggio da parte dei viola di Cristiano Zanetti, anche il filo diretto con il Palermo sembra essersi raffreddato, al punto da indurre Foschi a dire con certezza che “Blerim rimarrà con noi. E da oggi non parlerò più di questo tema”. Sarà davvero così? Difficile, trattasi piuttosto di strategie mercantili non solo perchè si rischierebbe di avere in casa un giocatore poco motivato, come Dzemaili appare ormai da quasi un mese, ma soprattutto perchè si tratterebbe dell’unica operazione in uscita in grado di dare ossigeno alle casse sociali: vendere al suo posto Saümel o Paolo Zanetti non regalerebbe lo stesso guadagno, senza contare che senza liquidità verrebbero meno anche le residue possibilità di veder arrivare qualche giocatore di valore nelle ultime ore di mercato.

Davide Martini








