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Coppa Italia: Torino-Figline 1-0

(foto: www.lastampa.it) Quando ad inizio stagione non ci sono ancora metri di paragone precisi nè si conosce con esattezza il reale valore delle avversarie, viene spontaneo, se la tua squadra annaspa,[...]

Suo il primo gol della stagione 2009-'10
(foto: www.lastampa.it)

Quando ad inizio stagione non ci sono ancora metri di paragone precisi nè si conosce con esattezza il reale valore delle avversarie, viene spontaneo, se la tua squadra annaspa, buttare un’occhio alle formazioni concorrenti per poi trarne un conforto se si scopre che le difficoltà sono diffuse oppure un’ulteriore motivo di inquietudine.

Così per i tifosi granata che non hanno potuto (o voluto) assistere all’esordio uffciale stagionale in Coppa Italia contro il Figline dagli schermi di Conto Tv la sera della seconda domenica d’agosto è trascorsa all’insegna della preoccupazione: come faremo a vincere la B a mani basse se impieghiamo più di un’ora e dieci per sbloccare il risultato contro una squadra neo promossa in Prima Divisione quando concorrenti come Lecce e Reggina avevano già da tempo portato il risultato a proprio favore?

La realtà dei fatti però è ben diversa da quanto possa lasciare intuire il freddo risultato di 1-0: il Torino infatti ha quasi sempre tenuto in mano il pallino del gioco ma soprattutto lo ha fatto con buona personalità e riuscendo a creare diverse situazioni da rete grazie alla classe dei propri attaccanti, tuttavia troppo imprecisi, ma anche sfortunati, in zona gol. Arriva comunque la qualificazione per il terzo turno di Coppa Italia, dove i granata affronteranno in trasferta il Livorno venerdì sera (il turno dovrebbe disputarsi il giorno di Ferragosto ma il Livorno sembra intenzionato a chiedere l’anticipo): la squadra ha offerto discrete trame di gioco nonostante l’attenuante del campo pesante (la pioggerella d’inizio partita si è poi fatta battente nel corso del match), anzi la sfortuna c’ha messo lo zampino sottoforma di tre legni. Ma se l’attacco ha funzionato, qualche incertezza è giunta dagli altri reparti: Diana, seppur in progresso, conferma di non essere nato per giocare in un rombo mentre Gorobsov dopo un buon inizio è parso timido. Risultato: una linea mediana troppo compassata e poco propositiva. In difesa bene Ogbonna soprattutto da centrale ma il reparto è stato comunque messo in difficoltà da una squadra che, Chiesa a parte, non è sembrata di grande livello.

Al “Gino Pistoni” di Ivrea Colantuono ha dovuto rinunciare all’infortunato dell’ultim’ora Belingheri, bloccato da una contrattura: al suo posto viene rilanciato Dzemaili, in attesa che il balletto sulla sua cessione finisca e sperando che non s’infortuni. Sta fuori a sorpresa anche Gasbarroni con Abbruscato a fare coppia con Bianchi in attacco e capitan Di Michele trequartista. Per il resto, Loviso comincia in panchina ed Ogbonna è preferito a Pisano a sinistra. L’inizio dei granata è veemente: già al 3′ Bianchi impegna Pardini di testa per poi ripetersi al 6′ quando una deliziosa conclusione del centravanti è respinta dalla traversa. Il Figline però non sta a guardare ed a cavallo del quarto d’ora crea un paio di pericoli con Fioretti ma Sereni nella prima occasione e Rivalta con un bel salvataggio nella seconda ci mettono una pezza. Al 19′ arriva il secondo legno per il Toro con Abbruscato che centra l’incrocio dei pali con uno splendido tiro dalla distanza prima che al 28′ la partita non venga sospesa per una decina di minuti a causa di un guasto all’impianto di illuminazione che lascia al buio lo stadio di Ivrea. Alla ripresa del gioco, ancora Bianchi calcia a lato di un soffio su bell’assist di Di Michele.

Nella ripresa la musica non cambia con il Toro a fare la partita ma i toscani rispondono colpo su colpo e sembrano poter mettere in difficoltà la retroguardia granata nelle ripartenze: Colantuono inserisce Pisano per Pratali spostando in mezzo Ogbonna con il chiaro intento di cercare maggior precisione nei cross mancini di Pisano, poi entra anche Loviso per Gorobsov ma la pioggia aumenta d’intensità a tutto svantaggio dei granata che iniziano ad accusare la stanchezza e faticano a produrre gioco, dovendo anzi difendersi da un insidioso tiro di Chiesa che sorvola la traversa.

Al quarto d’ora entra Gasbarroni per Abbruscato e l’ex genoano impiega cinque minuti per servire un assist al bacio a Bianchi che di testa colpisce il palo numero tre prima che anche la malasorte debba arrendersi al 23‘ all’ennesima bell’azione imbastita dai granata: Gasbarroni semina un paio di avversari prima di cambiare gioco per Di Michele che al volo serve Bianchi la cui scivolata nel cuore dell’area non lascia scampo a Pardini per il gol partita. Nel finale la gara si accende soprattutto per un acceso diverbio a bordo campo tra Colantuono e Torricelli, smorzato dall’arbitro Bergonzi, inequivocabile segnale che già il 9 agosto la posta in palio è importante per tutti. Nonostante i cambi dell’allenatore del Figline, il Toro non rischia più nulla e chiude con un successo ben più largo di quanto indichi il risultato la prima stagionale. I primi frutti del lavoro di Colantuono si colgono, al più presto si attendono anche risposte dal mercato: tra dieci giorni sarà già campionato.

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