
(foto: www.livornocalcio.it)
A meno di una settimana dal debutto ufficiale, arriva il quarto acquisto per il Torino che segue quelli di Loria, Gorobsov e Belingheri. Come nell’aria da un paio di giorni, si è conclusa la trattativa per il tanto sospirato regista da mettere a disposizione di Colantuono: Massimo Loviso è infatti un giocatore del Torino.
Il centrocampista emiliano arriva in granata dal Livorno con la formula della comproprietà per una cifra attorno ai 900.000 euro e sarà presentato alla stampa venerdì pomeriggio alle 15.45 al Centro Sisport. Non è da escludere una sua apparizione, magari a partita in corso, già domenica sera ad Ivrea nella partita di Coppa Italia contro il Figline.
Dopo quasi un mese di estenuanti trattative, dunque, e tre settimane dopo la beffa subita per Italiano, che dopo un lungo corteggiamento ha optato per il Chievo, Colantuono potrà così mettere in pratica l’atteso rombo di centrocampo, anche se non si può dire che le caratteristiche di Loviso siano proprio quelle del regista classico, quanto quelle di un buon mediano dotato di una buona visione di gioco e di un discreto tiro ma non del lancio smarcante (alla Italiano per intenderci). Insomma non è il giocatore in grado di spostare gli equilibri nè di garantire una buona protezione alla difesa, qualità essenziale per il vertice basso di un rombo ma che Loviso non potrà garantire anche a causa della sua non eccezionale stazza fisica (177 cm per 65 kg).
Il presidente del Livorno Spinelli si è dunque piegato alle richieste del Toro dopo aver a lungo provato a resistere chiedendo solo la cessione a titolo definitivo ed anche il giocatore (che ora parla come al solito di “aver voluto solo il Toro in caso di partenza da Livorno”) per accettare il ritorno in B ha chiesto ed ottenuto un robusto incentivo economico raddoppiando l’ingaggio di 200.000 euro.
Nato a Bentivoglio, in provincia di Bologna, il 9 aprile 1984, Loviso è un’ex promessa del calcio italiano. Cresciuto nel vivaio rossoblù, ha subito messo in mostra doti che lo hanno portato all’attenzione del tecnico del Bologna Carlo Mazzone: un settore giovanile da anni incapace di produrre buoni giocatori sembrava finalmente aver plasmato un calciatore di livello. L’esordio in serie A arriva nel novembre 2003, a 19 anni e mezzo, in un Brescia-Bologna. A fine anno le presenze saranno 12, ma dalla stagione seguente Loviso entra in pianta stabile in prima squadra: il 7 novembre 2004 arriva anche il primo e finora unico gol in serie A in Bologna-Messina 2-2 ma delle 27 presenze totali solo tre saranno intere e ben 20 da subentrato. È in panchina nel doppio spareggio contro il Parma che condanna il Bologna alla B.
Progressivamente le doti messe in mostra nella Primavera vengono meno, Loviso sembra uno dei tanti che non riesce a fare il salto di qualità nel calcio dei grandi: ed anche il carattere non aiuta perchè il 20 dicembre 2005 dopo aver segnato il rigore del 2-0 del Bologna a Catanzaro si lascia andare ad un’esultanza polemica nei confronti dell’allenatore Mandorlini, reo di dargli poco spazio. La società non gradisce e lo multa, la carriera di Loviso a Bologna di fatto finisce qui perchè la stagione successiva andrà in prestito alla Sambenedettese e nel 2007 ecco lo sbarco a Livorno dove colleziona 19 presenze e due reti ma non può evitare la seconda retrocessione della carriera.
Nel campionato appena passato è titolare del Livorno che ottiene ai playoff (nella foto è ripreso durante la semifinale di ritorno contro il Grosseto) l’immediato ritorno in A: con 38 presenze e quattro reti fa la sua parte nel centrocampo amaranto ma passa anche un periodo poco brillante durante il quale Acori gli fa conoscere la panchina. Dopo la tanto agognata promozione, ora il ritorno in B in una piazza ambiziosa ma tutt’altro che facile: non chiedetegli il salto di qualità perchè non potrà fornirlo, limitatevi a pretendere ordine e qualche geometria.
Ora, risolta l’”annosa” questione del regista, ci si potrà concentrare su altre importanti operazioni di mercato: prima di tutto, però, in ossequio al motto “uno entra-uno esce”, sarà ufficializzata la cessione di Dzemaili al Palermo. La speranza è che lo seguano altri movimenti in uscita come quelli di Amoruso, vicino al Parma, e di Barone. Solo dopo si potrà pensare a completare la difesa.

Davide Martini








