Torino Fc: tra contestazioni e mancata chiarezza

(foto: www.lastampa.it) Cosa può esserci di civile in una contestazione condita da sputi, insulti da far arrossire e minacce tutt’altro che velate? La domanda può essere girata direttamente a[...]

Ha subito una dura contestazione dai tifosi
(foto: www.lastampa.it)

Cosa può esserci di civile in una contestazione condita da sputi, insulti da far arrossire e minacce tutt’altro che velate? La domanda può essere girata direttamente a Stefano Colantuono che nella prima conferenza stampa al centro Sisport scivola banalmente su una buccia di banana: “Le proteste dei tifosi? Ce le siamo prese, potevamo aspettarcele ed in fondo la contestazione è stata civile. Ora ripartiamo”.

Nessuno pensi tuttavia che il focoso tecnico romano non abbia saputo dare un peso alle sue parole: dal momento che ha capito di aver a che fare con una piazza molto particolare, è meglio stemperare i toni e non dire tutto ciò che il proprio carattere porterebbe spontaneamente ad esternare. Così è comprensibile voler dare uno zuccherino ai tifosi nella speranza di ricevere in cambio, magari quando le cose non andranno bene, una bella torta con tanto di ciliegina.

Perchè quello che è successo martedì durante il primo allenamento “casalingo” del Toro dal giorno della retrocessione è piuttosto inquietante. La contestazione era anche prevedibile e pure giustificabile se si fosse mantenuta entro certi limiti: in fondo la scelta di non fare allenare la squadra gli ultimi giorni della stagione scorsa e di effettuare il raduno estivo a Verona non hanno fatto altro che avvelenare ancora di più tifosi già esasperati, a ragione, dallo scorso campionato. Il coro “andate tutti a Palermo” era il miglior benvenuto possibile da recapitare alla squadra perchè intriso di ironia e non offensivo: ma sputare al presidente o scrivere sui muri il suo numero di cellulare non fa parte della tradizione del popolo granata, al pari della triste scena dei pochi infiltrati che a Cuneo pochi giorni fa hanno cercato la rissa con i tifosi del Genoa.

E dire che se c’era una persona da contestare prima di tutti era proprio il presidente, che più di Rosina, Rubin o Pratali deve rispondere del momento attuale del Toro e della disaffezione sempre più tangibile. Eppure il tanto atteso incontro con i capo-tifosi è finito (quasi) a tarallucci e vino. Temi del contendere? Biglietti omaggio allo stadio, il Filadelfia e l’importante questione dei tifosi disabili, l’unica per cui valesse davvero la pena di sacrificare un pomeriggio d’agosto. Ed il mercato? E la programmazione? Nessuno è sembrato interessato a quello che è davvero il punto cruciale del futuro granata che ruota attorno ad una semplice constatazione: se a due settimane dall’inizio del campionato non si è riusciti a sfoltire l’organico e se si è fermi a tre acquisti neppure di primo livello, significa che le potenzialità economiche non sono molte.

Cosa che lo stesso Cairo ha poi ammesso poco dopo l’incontro con i tifosi allorchè ha pronunciato la frase più drammatica degli ultimi mesi di storia granata: “Nonostante l’operazione Rosina, siamo sotto di 14,5 milioni di euro“. Che tradotto vuol dire due cose: se non torniamo subito in A si salta in aria e sul mercato cercheremo i saldi agli ultimi giorni d’agosto, scelta che peraltro riduce sensibilmente le speranze di promozione.

Ed allora perchè non parlare chiaramente: “dovremo cercare di andare in A così come siamo o con pochi ritocchi, tifosi aiutateci e comprendete le nostre difficoltà”. Quanti veri tifosi del Toro non avrebbero capito queste parole? Forse anche la contestazione sarebbe stata meno violenta. Ma parlare chiaro non fa fare abbonamenti, che peraltro scarseggiano già di per sè.

Intanto domenica sera ad Ivrea ci sarà il Figline per il debutto in Coppa Italia, in caso di qualificazione a Ferragosto ci sarà il Livorno, ultima prova generale prima del debutto in campionato a Grosseto di venerdì 21: Colantuono abbozza e non parla di mercato, ma se anche davanti al Livorno ti presenti chiedendo il prestito di Loviso, allora vuol dire che bisognerà proprio aspettare i saldi di fine agosto. Come da tre anni (di fallimenti) a questa parte.

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