
(foto: www.ilcalciomercato.it)
L’unica certezza che regala l’ultimo giorno di mercato in casa del Toro è che un altro anno di serie B sarebbe devastante per i tifosi, certo, ma soprattutto per la società: perchè ora che si sono chiusi gli interminabili tre mesi di trattative, che nell’ultimo giorno hanno portato gli attaccanti Arma e Vantaggiato ed il difensore Zoboli a vestire la maglia granata, si possono tracciare i bilanci di una delle sessioni di mercato più complicate e contraddittorie della storia recente del Torino Calcio. Ad operazioni di prospettiva volte non solo a tornare in A ma anche a cominciare a costruire qualcosa per il futuro acquisendo la proprietà di giocatori giovani ed interesssanti si è preferito andare sul sicuro, con poche eccezioni. Così si spiegano i tantissimi prestiti, ben quattro nella sola ultima settimana di trattative, portati a casa da Foschi: c’è da ritornare in Paradiso al più presto possibile tanto più nella stagione che inaugurerà i diritti televisivi collettivi, per la programmazione c’è sempre tempo.
La controindicazione è presto detta, ovvero che in caso di promozione ci sarà da rifare ancora una volta quasi del tutto la squadra perchè nessuno dei giocatori arrivati in granata negli ultimi giorni dà garanzie di affidabilità nella massima serie. L’unica operazione lungimirante compiuta dalla società è stata proprio l’ultima ad essere portata a termine, ovvero l’acquisto in comproprietà dalla Spal della giovane punta marocchina Rachid Arma, uno dei migliori attaccanti dello scorso campionato di Prima Divisione.
Che si sarebbe trattato di un mercato difficile non c’erano dubbi fin da giugno: tra le nuove regole che impongono le rose contingentate (ed infatti ad ogni entrata è corrisposta un’uscita) e la necessità di risanare il bilancio vendendo i pezzi pregiati o comunque sgravando il pesante monte ingaggi c’era da accoppiare la necessità di allestire una rosa competitiva. Se non ci fosse stato l’acquisto di Leon, si potrebbe anche dare un bel sette e mezzo al mercato del Toro, peccato che l’arrivo del fumoso honduregno non solo abbia alleggerito inutilmente il portafoglio di Cairo ma abbia anche creato un’inutile concorrenza interna per Gasbarroni, che di tutto ha bisogno meno che di sentirsi messo in discussione.
Già analizzati gli acquisti di Loria, Belingheri, Gorobsov, Loviso, Coppola e Leon, diamo una scorsa agli ultimi arrivati in casa granata partendo però da chi se n’è andato. La telenovela Dzemaili è arrivata finalmente a conclusione ma non nel modo auspicato da tutti: senza tentennamenti ed inutili prove di forza si sarebbe potuto ricavare molto di più rispetto all’operazione portata a termine con il Parma che ha sì acquistato lo svizzero ma in prestito oneroso (un milione di euro) con diritto di riscatto della metà fissato a 3,5 milioni: in cambio al Toro è arrivato l’attaccante Daniele Vantaggiato (nella foto), sempre in prestito con diritto di riscatto della metà. Dal punto di vista economico il Toro non c’ha guadagnato molto: perchè il milione ricevuto dal Parma dovrà in parte essere girato a Vantaggiato che per accettare il ritorno in B ha chiesto ed ottenuto un aumento dell’ingaggio dai 350.000 ai 500.000 euro netti mentre l’ingaggio di Dzemaili era attorno ai 300.000 euro. Prima o seconda punta agile ma al tempo stesso potente, un giovane Muzzi insomma, Vantaggiato, brindisino classe ‘84, rappresenta una valida alternativa a Bianchi o anche a Di Michele e sarà molto utile a Colantuono.
Il reparto d’attacco ha visto anche le partenze entrambe in prestito con diritto di riscatto della metà per i club acquirenti di Abbruscato, salito in serie A con il Chievo, e di Malonga, passato al Cesena ma è stato completato dall’acquisto in comproprietà dalla Spal di Rachid Arma, aitante centravanti marocchino classe ‘85 di 190 cm per 78 kg, vero alter ego di Rolando Bianchi. Autore di quattordici reti con la maglia della squadra ferrarese nello scorso campionato di Prima Divisione, Arma si era già messo in luce la stagione precedente contribuendo con 21 reti alla promozione in Seconda Divisione della Sambonifacese. Abile nel gioco aereo ma tutt’altro che disprezzabile tecnicamente, sa anche duettare con il compagno di reparto e rappresenta una validissima mossa di Foschi, un possibile crack anche in serie A.
Molto più conosciuto al grande pubblico Davide Zoboli, il difensore centrale che mancava a Colantuono. Nato a Parma l’8 ottobre 1981, dotato di un fisico massiccio (19o cm per79 kg), Zoboli sa comunque farsi valere nello scatto breve e rappresenta l’ideale completamento di Loria per una coppia centrale che non dovrebbe avere rivali sui palloni alti. Arriva in prestito con diritto di riscatto della metà dal Brescia, società nella quale ha giocato gli ultimi cinque campionati da titolare, di cui il primo in serie A: proprio contro le rondinelle dovrebbe cominciare domenica sera la sua avventura in granata.
Chiudiamo con il doveroso sondaggio. Cosa ne pensate del mercato estivo 2009 del Toro?

Davide Martini








