
(foto: www.torinofc.it)
Dopo aver passato una settimana a dipingere la Salernitana come uno squadrone, il campo ha fornito, come spesso succede, una risposta assai diversa dalle aspettative. Il dominio del Toro all’”Arechi” è stato imbarazzante ed anche se era difficile aspettarsi i padroni di casa così dimessi e confusionari, sarebbe ingiusto negare che il Toro ha convinto sotto tutti i punti di vista, eccetto forse proprio quello di un eccessivo timore, di una tendenza ad abbassarsi troppo palesata nei minuti finali del primo tempo, ma la ridotta qualità della reazione della Salernitana non ha comunque portato pericoli alla porta di Sereni.
Istrionico come sempre ed anche un pò attore (sul 3-0 continuava a dimenarsi in panchina), Colantuono tira fuori un’espressione compiaciuta ma non troppo nella sala stampa dell’”Arechi”: “Sono soddisfatto, ma sto già pensando al Padova che ci attende martedì sera. Il nostro destino è quello di essere sempre competitivi, contro ogni avversario ed in ogni situazione: questa sera l’abbiamo fatto ed i risultati si sono visti”.
A turbare seppur solo parzialmente la felicità del tecnico ci sono gli ultimi dieci minuti del primo tempo: “In effetti, dopo il vantaggio potevamo gestire meglio la partita, nel finale di tempo abbiamo sofferto un pò, poi nella ripresa le cose sono migliorate ed abbiamo cominciato a giocare con raziocinio ma partite come queste vanno chiuse prima, perchè altrimenti si rischia di complicarsele da soli. La Salernitana non merita la classifica che ha (captatio benevolentiae, ndr), si riprenderà e in qualche frangente ci ha messo in difficoltà”.
Tra i protagonisti della serata c’è stato indubbiamente Andrea Gasbarroni, (nella foto mentre festeggia il provvisorio 2-0 con Di Michele), ancora alla caccia del primo gol in maglia granata e mai così vicino all’obiettivo come all’”Arechi”: “Certo, mi è dispiaciuto non riuscire a segnare, ci sono andato vicino. Ma anche fornire assist e vedere la squadra esprimersi così bene mi riempie di soddisfazione: mi sento ormai vicino alla condizione migliore, sto decollando come tutta la squadra”.
Chiusura per capitan Di Michele, a segno nel suo ex stadio. Nonotante i tifosi di casa l’abbiano subissato di fischi, al pari di Manuel Coppola (ma che c’entrava lui? Che sia stato confuso con Carmine Coppola?), il numero dieci del Toro non se la prende con il pubblico dell’”Arechi”: “Auguro alla Salernitana di salvarsi, ma questa sera era importante vincere e sono contento di aver segnato. Non possiamo però certo cullarci sugli allori, il nostro obiettivo è di stravincere il campionato, questa è solo una tappa e dobbiamo già pensare al Padova. D’altronde anche se ci rilassassimo, ci penserebbe Colantuono a farci tornare con i piedi per terra: nel finale del primo tempo non eravamo stati perfetti, poi nell’intervallo il mister ci ha ripreso ed i risultati si sono visti”.
Il Toro tornerà ad allenarsi già sabato pomeriggio alle 15.30 alla Sisport in vista della partita interna di martedì sera contro il Padova. Cancelli aperti al pubblico.

Davide Martini








