
(foto: www.torinofc.it)
E venne anche per Rino Foschi il momento di riposarsi. Il 31 agosto è per tutti i direttori sportivi la data più bella dell’anno: non che il loro lavoro finisca quel giorno, ma almeno per qualche giorno si può staccare la spina dopo tre mesi vissuti in apnea per perfezionare se non rifare del tutto le rose delle rispettive squadre. Se però ti chiami Foschi la gioia è doppia: perchè il vecchio Rino il mercato lo vive con tanta, forse troppa, passione. Ed allora succede che anche se la sua creatura ha iniziato la stagione come meglio non avrebbe potuto, nel giorno della presentazione degli ultimi tre acquisti il volto del ds più operativo della gestione Cairo non sia sereno bensì stravolto.
“Non ho dubbi, è stata la peggior estate della mia carriera trentennale” dice Foschi facendo così un bilancio del primo mercato intero condotto alle dipendenze di Urbano Cairo. Un mercato che per il Toro, alle prese con l’esigenza di fare cassa e di allestire allo stesso tempo una rosa da promozione, si presentava con ancora maggiori difficoltà rispetto alla generale tendenza di un calcio che “deve cambiare perchè certi valori vanno ritrovati, soprattutto nelle categorie inferiori”. “A metà luglio ero veramente avvilito, il mercato non si sbloccava ed ero preoccupato”. Poi però Rinone ha portato a termine il solito numero di operazioni assemblando una rosa che può garantire la promozione, “ciò che dobbiamo fare”, sottolinea ancora una volta Foschi, ribadendo implicitamente ciò che aveva già espresso il primo giorno di ritiro, ovvero che due anni consecutivi di serie B rischierebbero di creare un pesante contraccolpo economico. Ma i protagonisti della giornata erano Vantaggiato, Arma e Zoboli.
La convalescenza dopo l’operazione di pulizia del tendine rotuleo lo terrà fuori per quasi un mese (lui però dice che “tra un paio di settimane sarò già pronto”), ma Daniele Vantaggiato ha le idee chiare: “Sono venuto al Toro perchè è la squadra più forte della serie B e perchè credo che si possa essere protagonisti anche partendo dalla panchina. Spero di rendermi utile e poi di far parte della rosa in serie A, avevo altre offerte anche dalla categoria superiore ma vincere un campionato è sempre meglio che lottare per la salvezza”.
Le maggiori curiosità erano per Rachid Arma, forse perchè il meno conosciuto degli ultimi arrivati in casa granata o forse perchè potenzialmente sembra uno dei pochi dell’attuale rosa a poter diventare un uomo-mercato. Di sicuro con i postumi dell’operazione al ginocchio di Vantaggiato, Arma è destinato a diventare subito un protagonista: “Sono allegro e scherzo sempre - queste le prime parole dell’ex attaccante della Spal - Dal punto di vista tecnico sono una prima punta che se la cava tecnicamente anche se la mia “specialità” è segnare di piatto. Mi sembra di sognare, il Toro l’ho seguito spesso in tv, sapevo che mi cercavano Albinoleffe e Lecce ma appena s’è fatto avanti il Torino non c’ho pensato un secondo”. Chi sarà l’idolo di un giovane e promettente attaccante che si è formato calcisticamente e non solo in Italia, dove è arrivato all’età di otto anni? Inzaghi? Toni? Niente di tutto questo ma Abdelilah Saber. Sì, proprio lui, il primo e finora unico marocchino della storia del Toro che in granata lasciò pochissime tracce nel 2003-’04: “L’ho sempre seguito e stimato, per me è stato un giocatore fortissimo”.
Poche parole per Davide Zoboli, difensore centrale proveniente dal Brescia che indosserà la maglia numero due: “Pensavo di restare a Brescia, anche se ormai ero fuori dai piani del tecnico e del presidente. Poi a tre ore dalla fine del mercato è venuta fuori l’opzione Toro e l’ho colta al volo. Spero di conquistare la serie A in granata e poi di rimanere perchè sono arrivato in una piazza blasonata. Siamo la squadra da battere, anche da Brescia il Toro era visto come la rivale numero uno per la promozione”. Ma domenica sera per Zoboli niente rendez-vous contro le rondinelle: “Ho bisogno di allenarmi intensamente prima di poter giocare, perchè fino ad oggi ho fatto solo lavoro atletico”.
Infine si sa qualcosa di più sul calendario del Toro. La Lega, bontà sua, ha deciso di rendere noti anticipi e posticipi della serie B fino alla fine del girone d’andata: per i granata, oltre al posticipo di domenica sera alle 20.45 contro il Brescia, ci saranno ben altre cinque gare serali (oltre ai turni infrasettimanali) da oggi alla metà di gennaio. I ragazzi di Colantuono giocheranno in anticipo a Salerno alle ore 21 di venerdì 18 settembre la gara valevole per la 5° giornata, poi in posticipo in casa contro l’Ancona lunedì 5 ottobre per l’8° giornata, in anticipo in casa contro la Reggina venerdì 23 ottobre per l’11° turno, in posticipo lunedì 9 novembre a Lecce per la 13° e due settimane più tardi sul campo del Cesena.

Davide Martini








