Cifre granata: Trasferta dolce trasferta

(foto: www.datasport.it) Dieci. Come i punti ottenuti dal Torino nelle prime cinque trasferte del campionato con un bilancio di tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Si tratta del miglior bottino[...]

De Biasi, allenatore Torino Fc 2006-2009
(foto: www.datasport.it)

Dieci. Come i punti ottenuti dal Torino nelle prime cinque trasferte del campionato con un bilancio di tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta.

Si tratta del miglior bottino di sempre nella storia granata in serie B, avendo eguagliato lo stesso ruolino delle ultime due stagioni vissute dal Toro tra i cadetti, nel 2005 e nel 2006. Fin qui il dato nudo e crudo, che va tuttavia sottoposto a qualche analisi. È infatti innegabile che da qualche stagione il campionato sia più livellato verso il basso rispetto al passato e che anche certi campi storicamente “caldi” non sono più tali perchè il divario tecnico tra le candidate alla promozione e buona parte delle formazioni di seconda fascia è molto più ampio di un tempo. È poi altrettanto vero che le vittorie sono arrivate su campi relativamente “facili” come quelli di Grosseto, perdipiù alla prima di campionato, Salerno, contro una squadra che sembra in crisi irreversibile, ed Ascoli, quando un punto per parte avrebbe forse fotografato al meglio la partita e bisogna infine ammettere che nelle due gare più impegnative, contro Frosinone e Brescia, il Toro non solo non è riuscito a vincere ma ha strappato faticosamente un punto sul campo della capolista dopo aver perso senza attenuanti in Lombardia.

Dopo aver portato alla luce dati di fatto, va altresì detto che si tratta comunque di un risultato non solo storico come vedremo tra poco ma soprattutto molto ragguardevole perchè un alto numero di successi esterni è da sempre garanzia di promozione: si pensi al record di dieci vittorie in trasferta che seppe realizzare il Toro di Camolese nella stagione 2000-’01, primato battuto solo dalla Juventus nel 2006-’07.

A posteriori si può recriminare su quel gol di Troianiello subito nel finale a Frosinone perchè con quei due punti il Toro di Colantuono sarebbe al primo posto solitario di questa speciale classifica. Lo stesso rendimento infatti è stato registrato sotto la guida di Ezio Rossi nel 2004-’05 e di Gianni De Biasi la stagione successiva ed a guardar bene proprio nel primo anno della gestione Cairo, condizionato dal rinvio delle prime due giornate di campionato per permettere l’allestimento della rosa al neonato Torino Fc, la squadra seppe ottenere un risultato ancor più strabiliante aggiudicandosi addirittura tre partite esterne consecutive, tra il 27 settembre, quando Stellone e Fantini regalarono il successo nel recupero contro il Pescara, ed il 5 ottobre con la vittoria di Arezzo. In mezzo il blitz nel finale a Catanzaro firmato Roberto Muzzi. A completare il bilancio ci fu la sconfitta in casa dell’Atalanta nella prima gara esterna ufficiale ed il pareggio di Terni.

Più regolare l’andamento della stagione precedente quando, con l’abituale alternarsi tra gare casalinghe e trasferte, Pinga e compagni vinsero prima ad Ascoli, poi a Bari, proprio grazie ad un rigore di Pinga, prima di perdere a Crotone, pareggiare a Salerno e tornare al successo lontano dal “Delle Alpi” a Pescara. Non è un caso, come si diceva, che i migliori exploit siano arrivati nelle ultime stagioni, da quando insomma il livello tecnico della serie B è notevolmente sceso: per trovare una prestazione che si avvicini a quelle “monstre” dell’ultimo lustro, infatti, bisogna risalire alla stagione 1996-’97 quando la squadra allenata da Mauro Sandreani seppe mettere insieme due vittorie, altrettanti pareggi ed una sola sconfitta nelle prime cinque gare esterne anche se per ottenere il primo successo esterno si dovette aspettare la nona giornata con il 2-0 di Padova maturato grazie ad una doppietta di Matjaz Florjancic.

Sembrano dunque lontanissimi i tempi delle prime due stagioni cadette giocate dal Toro: nel 1959 Bearzot e compagni seppero conquistare una sola affermazione lontano dal Filadelfia nelle prime cinque apparizioni in trasferta, a Parma l’8 novembre, dopo due pareggi ed una sconfitta. Peggio fece la corazzata di Eugenio Fascetti che nel 1989-’90 vinse sì il campionato a mani basse ma grazie soprattutto al rendimento casalingo dal momento che in trasferta il pragmatico tecnico viareggino seppe accumulare ben cinque pareggi consecutivi ed il primo sorriso esterno arrivò addirittura al decimo tentativo, dopo altre tre “X” ed una sconfitta, ad Ancona il 28 gennaio ‘90 grazie ad una rete di Ezio Rossi.

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