
(foto: www.torinofc.it)
Lo scorso anno per arrivare a nove reti aveva avuto bisogno di ventinove partite: ben sette le aveva però segnate nel girone di ritorno, chiaro segnale che l’ambientamento in granata era stato lento non solo per colpe sue e che le difficoltà della squadra di certo non l’avevano agevolato.
Quest’anno voleva farsi perdonare una retrocessione che sentiva anche sua, ha cominciato a lavorare duro e senza guai fisici fin dal ritiro ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: anche sorprendenti se si vuole perchè in pochi in agosto potevano prevedere che dopo appena undici giornate Rolando Bianchi fosse già capace di arrivare a quota nove reti, il bottino messo a segno in tutta la scorsa stagione.
Magari non è un centravanti che fa impazzire gli esteti perchè quando tocca un pallone fuori dall’area o quando tenta una giocata di fino i risultati non sono proprio confortanti: e come tutti i centravanti di razza alle cose semplici preferisce quelle difficili. Come spiegare ad esempio gli incredibili errori di Ascoli o quelli di Frosinone, incluso un rigore, se poi si pensa alla meravigliosa rovesciata realizzata contro la Reggina o all’imperioso scatto aereo contro l’Ancona?
In area in pochi in Italia hanno il suo fiuto del gol e di questo il Toro ha bisogno, specialmente in serie B: per migliorare la tecnica o il lavoro di sponda ci sarà tempo, intanto Rolando studia per entrare nella storia del Toro nel più breve tempo possibile. Sono già diciannove le reti segnate tra serie A, serie B e Coppa Italia in quarantaquattro presenze con la maglia granata: niente male davvero ed alcune di queste reti sono anche di grande fattura.
Rivediamo i gol più belli realizzati da Rolly con le maglie numero novanta e numero nove del Toro: dalla frustata che ha fatto tremare l’Inter al tacco della speranza contro il Siena fino alle nove perle di questa stagione, con il meraviglioso gesto tecnico di venerdì sera a dominare la scena. E poi le esultanze rabbiose e gli applausi dello stadio intero quando il tecnico gli concede qualche minuto di riposo. E c’è da scommettere che ben resto Bianchi ci costringerà a fare una nuova fotogallery…

Davide Martini
























