
(foto: www.torinofc.it)
Lento e monotono in campo, dove non si vedono spiragli per un futuro migliore, il Toro non offre nulla di nuovo neppure in sala stampa. Il dopo-partita di Cesena così è insipido come la prestazione dei granata, attenti solo a portare a casa un punto che evitasse di far deflagrare la crisi ma che non fa sparire i dubbi sulla personalità e sul proseguio della stagione.
Così se l’ex Malonga confessa tutta la sua gioia (”Era una partita a cui tenevo, avevo detto che non avrei esultato in caso di gol ma non sono riuscito a trattenermi”) ed il tecnico bianconero Bisoli fa di tutto per mascherare i problemi di gioco dei suoi attaccando senza motivo l’arbitro (”Sono arrabbiatissimo con Rocchi, abbiamo dominato l’incontro ed il nostro portiere non ha fatto una parata”) dopo aver vissuto la partita “alla Colantuono”, ovvero sempre in piedi a dare indicazioni, viceversa il tecnico granata è apparso dimesso sul campo, dove immerso nel suo cappellino (nella foto, con sullo sfondo il prepartore atletico Montesanto) si è prodigato meno del solito, ma anche in sala stampa dove non ha saputo opporre motivazioni valide a chi gli ha presentato il conto di un Toro timido ed inconcludente, come ormai da tempo in trasferta (almeno è stata interrotta l’astinenza da gol fuori casa dopo 264′) limitandosi al solito refrain sulle difficoltà della serie B.
“Peccato - attacca Colantuono -, abbiamo avuto l’opportunità di passare in vantaggio ma ancora una volta non siamo stati capaci di gestire il risultato perchè dietro non siamo stati impeccabili. Non è mai facile giocare a Cesena e contro una squadra che sta facendo così bene. Dobbiamo continuare a lavorare perchè anche se è vero che non abbiamo giocato male possiamo fare meglio anche se io che un campionato di B l’ho già vinto e so bene come questo campionato sia equilibratissimo e presenti insidie ogni settimana”. Poi sulla partita: “Non è stato un match spettacolare ma combattuto sì, entrambe le squadre hanno cercato la vittoria pur creando poche occasioni anche se il Cesena ci ha creato qualche problema ad inizio ripresa soprattutto con Giaccherini”.
Dopo la partita il Toro non ha fatto immediato ritorno in Piemonte ma ha pernottato in Romagna: martedì mattina è stato effettuato un allenamento a Forlì, poi la partenza per Torino nel pomeriggio. Mercoledì mattina allenamento pomeridiano: i tempi stretti della serie B (ma fortunatamente fino alla fine del 2009 non ci saranno più impegni serali) imporranno di tornare in campo già sabato pomeriggio all’”Olimpico” contro il Crotone.

Davide Martini








