
(foto: www.juventus.com)
Di certo non si può dire che non c’abbiano provato, ma perdere così e contro un avversario privo di uomini chiave non solo fa male dal punto di vista del morale ma certifica quanto sia grande la distanza tra il vivaio della Juventus e quello del Toro, considerazione che non può che acuire i rimpianti per i fasti di un tempo, quando almeno a livello giovanile i granata la facevano da padrone spesso e volentieri in ambito nazionale e quasi sempre in quello cittadino: ma da quindici anni a questa parte la situazione è cambiata e fino a quando non si investirà seriamente nel settore giovanile, e soprattutto non si capirà che quanto investi oggi ti tornerà utile domani, la situazione non potrà che peggiorare costantemente.
Non è bastato dunque ai granata il ritorno allo storico campo Agnelli di Via Sarpi, teatro di mitiche e vittoriose sfide negli anni ‘80, per superare la corazzata Juve: il Torino Primavera di Antonino Asta cede infatti per 3-1 nel derby valevole per la sesta giornata di campionato. Sceso in campo con un 4-2-3-1 corto ed aggressivo dove il trio Miello-Sese-Maiorano alle spalle di Comi era abile a sfruttare le ripartenze, il Toro si è dannato l’anima per ottenere un risultato che magari non avrebbe dato la svolta alla stagione ma che sarebbe stato da ricordare a lungo. C’è davvero poco o nulla da rimproverare ai giovani di Asta che hanno interpretato al meglio l’incontro almeno agli inizi dei due tempi pressando senza tregua i bianconeri, nettamente superiori dal punto di vista tecnico nonostante le assenze di giocatori come Marrone ed Immobile, aggregati alla prima squadra, e sfruttando il miglior approccio alla partita grazie al vantaggio siglato al 23′ da Comi su rigore, originato da un fallo di Serino su Crivello, volato in contropiede solitario dopo un angolo per la Juventus durante il quale la squadra allenata dall’ex campione d’Italia col Verona Luciano Bruni (nella foto) si era ingenuamente spinta in massa in attacco.
Ma la rete ha l’effetto di placare la furia granata mentre la Juventus, sorniona e schierata senza centravanti di ruolo ma con un tridente tutto tecnica e velocità, inizia a ragionare palla a terra e, grazie al calo del pressing del Toro, prende rapidamente in mano le redini dell’incontro: al 40′ arriva il pareggio, benchè viziato da un errore dell’arbitro che non vede un fallo su Del Buono lasciando correre il gioco fino alla spinta in area di Franchino a Giovinco jr, così Esposito trasforma il secondo rigore di giornata.
In avvio di ripresa il Toro torna a pressare ed avrebbe anche l’occasione per tornare avanti con Maiorano ma l’ala granata spreca malamente a tu per tu con il portiere bianconero, così la Juve passa alla prima occasione con Giovinco che segue la verticalizzazione di Esposito sorprendendo la difesa granata e batte Tunno. Il Toro non ne ha più e l’espulsione di Ntanos per doppia ammonizione chiude di fatto il match oltre a ripresentare il solito doloroso tema di un Toro incapace di gestire i nervi: si tratta infatti della quinta espulsione in sei giornate di campionato, un dato davvero inquietante. La rete del 3-1 di Esposito, fotocopia del gol del vantaggio bianconero, rappresenta una punizione forse eccessiva per i granata che potrebbero riaprire i conti con una punizione di Miello deviata però in angolo da Pinsoglio. L’amarezza di Asta che a fine partita attacca l’arbitro e si rammarica per un’occasione sprecata non lenisce la tristezza per una squadra costretta a metterla solo sul piano della corsa contro un avversario nettamente superiore sul piano tecnico: prossimo turno di campionato in trasferta a Piacenza ma la classifica vede ora i granata quart’ultimi con quattro sconfitte su sei partite.
Il difficile week-end dei colori granata, iniziato con la Primavera e proseguito con la prima squadra, si materializza anche con la prima sconfitta stagionale subita dagli Allievi Nazionali protagonisti fino ad oggi di un percorso netto con cinque vittorie su altrettanti match e zero gol subiti: la trasferta contro il Genoa ha invece portato il primo stop stagionale, una sconfitta per 2-1 maturata nel finale dopo il vantaggio di Surace al 54′ vanificato dalla rimonta dei rossoblù che hanno agguantato e superato il Toro tra la mezz’ora ed il 42′ della ripresa, il tutto causato dal solito peccato originale che sembra trasmettersi a tutti i livelli giovanili, ovvero le due espulsioni di Milani ed Isoardi che hanno fatto crollare la resistenza dei ragazz di Zichella. Ora la classifica vede al comando da sola la Sampdoria a punteggio pieno con il Torino ancora al secondo posto ma avvicinato dalla Juventus distante due punti. Prossimo turno in casa contro il modesto Varese.
Vittoria dai molti significati invece per i Giovanissimi Nazionali che superano per 1-0 la Valenzana grazie ad un gol di Bellan al 18′ del primo tempo ripartendo subito dopo il ko di sette giorni fa contro la Juventus, fermata domenica dall’Alessandria ed ora forte di un solo punto di vantaggio sul Torino: più che sul piano tecnico, dal momento che gli orafi sono il fanalino di coda della classifica, il successo dei giovani granata rappresenta un insignificante ma sentito regalo per il tecnico Fogli, provato in settimana dalla scomparsa del padre. Domenica prossima Toro in trasferta sul campo della Pro Vercelli.

Davide Martini








