
(foto: www.raisport.rai.it)
Chissà se si emozionerà a tornare per la prima volta da allenatore nello stadio che l’ha visto esordire e segnare il primo dei suoi tre gol in serie A con la maglia del Toro, uno stadio che avrebbe anche potuto essere (e perchè no potrebbe ancora essere) il suo da tecnico dei granata. Più che la giovane storia dei precedenti tra le due squadre, il vero motivo d’interesse di Torino-Crotone è la storia nella storia di Franco Lerda, piemontese doc di Fossano e prodotto del vivaio granata nonchè uno dei giovani allenatori più interessanti del panorama nazionale.
Classe ‘67, uno degli attaccanti più promettenti tra gli ultimi usciti dal Filadelfia, Lerda è stato un centravanti che avrebbe potuto fare molto di più nella sua carriera: ottimo dal punto di vista tecnico, ben piazzato fisicamente nonostante un’altezza nella media, può essere paragonato a Daniele Vantaggiato per la sua capacità di farsi spazio nelle difese avversarie. Purtroppo però il fiuto del gol non è mai stato il suo forte: con la maglia del Toro ha totalizzato ventinove presenze ed una sola rete, il 12 ottobre 1986, quella che valse il successo di misura contro l’Empoli, mentre l’esordio in A risale addirittura al 24 novembre ‘85 contro il Pisa ad appena diciotto anni. Ha detto addio alla maglia granata nel 1987, in serie A lasciò poche altre tracce e due soli gol con Napoli e Brescia ma ritrovò e fece male al Toro in un giorno di festa, il 6 maggio ‘90, quando con la maglia della Triestina realizzò una doppietta nel 3-3 finale che valse il ritorno in serie A del Toro di Fascetti.
È da allenatore che Lerda si sta togliendo quelle soddisfazioni che non ha raccolto sul campo: sempre alle prese con situazioni societarie delicatissime, ha prima salvato dalla caduta in C2 un Pescara sull’orlo del fallimento per poi sfiorare una storica promozione in B nella scorsa stagione alla guida della Pro Patria, anch’essa prossima alla bancarotta ma a lungo capolista ma poi beffata negli ultimi minuti della finale playoff dal Padova. La chiamata in serie B è arrivata lo stesso grazie al Crotone, altra società che non se la passa bene dal punto di vista economico come testimonia la penalizzazione di due punti: un inizio difficile poi la ripresa sempre grazie al gioco, il marchio di fabbrica di Lerda, capace di far esprimere sempre un bel calcio alle proprie squadre.
E se per Lerda sarà il primo incrocio con i colori granata, sono in tutto tre i precedenti tra le due squadre con un bilancio che sorride al Toro che non ha mai subito gol in casa dai pitagorici. Due vittorie ma sofferte ed entrmbe per 1-0 ed un pareggio per 0-0, nell’ultimo precedente del 20 settembre 2005, compongono il totale dei confronti giocati a Torino. La prima sfida in assoluto è del 15 novembre 2000 quando una rete del solito Marco Ferrante fissò l’1-0 per la prima vittoria sulla panchina granata a Giancarlo Camolese, succeduto a Gigi Simoni da due settimane. La partita viene ricordata soprattutto per la mega-rissa scoppiata al fischio finale tra l’ex granata Cyprien, in forza al Crotone, e Stefano Schwoch (nella foto un duello in campo) accusato dal francese di insulti razzisti: l’episodio si chiuse con una squalifica di quattro giornate per Cyprien.
Fu invece un gol-lampo di Alessandro Conticchio al 2′ a siglare l’unico gol della partita del 20 febbraio 2005 per un successo preziosissimo per il Toro di Ezio Rossi in corsa verso la serie A: la vittoria avrebbe potuto essere più ampia ma a salvare i calabresi, saliti a Torino con un’inedita maglia azzurra, ci pensò il portiere Antonio Mirante, attuale estremo difensore del Parma, quel pomeriggio in vena di miracoli.

Davide Martini








