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Mercato: arriva Salgado. Domani Genevier?

(foto: www.facebook.com) Il sogno di non vedere i dirigenti del Toro alle prese con contratti da firmare all’ultimo secondo dell’ultimo minuto della sessione invernale di mercato potrebbe[...]

Mario Salgado, nuovo attaccante Torino
(foto: www.facebook.com)

Il sogno di non vedere i dirigenti del Toro alle prese con contratti da firmare all’ultimo secondo dell’ultimo minuto della sessione invernale di mercato potrebbe diventare realtà: il ds Petrachi infatti sta portando avanti velocemente le trattative già aperte da tempo e si susseguono le ufficializzazioni dei cambiamenti nella rosa a disposizione di Colantuono.

Ceduto in prestito con diritto di riscatto della metà all’Atalanta Paolo Zanetti, che dunque torna in serie A sette mesi dopo averla lasciata, il Toro ha trovato il vice-Bianchi che cercava, che come previsto è Mario Salgado Jimenez, centravanti cileno nato il 3 giugno del 1981 e prelevato dal Foggia con la formula della comproprietà per circa 200.ooo euro. Va a colmare il vuoto lasciato nell’attacco da Daniele Vantaggiato, che già da ieri è un giocatore del Padova, ceduto sempre in comproprietà dal Parma: non sono dunque serviti i tentativi effettuati da Colantuono di far recedere l’attaccante pugliese dalla volontà di lasciare il Toro, società in cui, tra infortuni da smaltire, una condizione atletica da recuperare ed il poco spazio a disposizione, Vantaggiato non si è mai ambientato riducendo il suo apporto ad appena undici presenze, di cui nessuna dall’inizio, per un totale di 344 minuti senza mai segnare una rete.

Salgado ritrova la serie B tre anni dopo l’amara esperienza di Avellino, conclusa con una retrocessione nonostante i dieci reti segnati, quasi la metà del suo bottino complessivo nella serie cadetta che parla di ventidue gol in 108 presenze con le maglie di Verona, Ternana, Brescia (società che lo ha portato in Italia dal Cile e con cui esordì in serie A nel 2001 segnando anche un gol in dieci presenze), Albinoleffe ed appunto Avellino. Dopo qualche anno di appannamento ha saputo rilanciarsi a Foggia, in Prima Divisione, dove nell’ultimo anno e mezzo ha segnato quindici reti in trentotto partite. Cinque i gol segnati nella stagione in corso, di cui tre in una sola partita a Reggio Emilia il 25 ottobre quando si rese anche autore di una spettacolare rovesciata. Non dotatissimo fisicamente (180 cm per 78 kg), sa agire da prima o da seconda punta ma è in grado di proteggere bene il pallone grazie alle sue importanti qualità tecniche ed atletiche.

I prossimi obiettivi di Petrachi sono quelli di fornire il prima possibile a Colantuono un regista ed un paio di esterni di centrocampo senza dimenticare la necessità di avere un’alternativa a Rubin, che venerdì ad Empoli sarà fermo per squalifica: in questo senso sarà importante la giornata di merc0ledì quando, secondo il procuratore di Genevier, la mente di centrocampo individuata dallo staff tecnico granata, si deciderà con il Siena il futuro del centrocampista francese, ai margini con Malesani. Sempre al Siena si guarda per il vice-Rubin con Agostino Garofalo, terzino sinistro ex Grosseto e quasi mai visto quest’anno in serie A, in pole position nelle preferenze granata mentre più complesso è il discorso che riguarda le ali: il nome caldo è quello del vicentino Alessio Sestu ma resta tutta da affrontare la trattativa con il club berico, tra conguaglio e contropartite tecniche (i veneti chiedono Bottone, il Toro vorrebbe inserire anche Colombo).

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