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Mercato: finalmente Genevier

(foto: www.torinofc.it) Ottimismo, pessimismo, ottimismo poi ancora cattivi presagi. Come in ogni trattativa che si rispetti, anche quella che alla fine ha portato Gael Genevier in maglia granata ha[...]

Il primo allenamento in granata di Antonelli
(foto: www.torinofc.it)

Ottimismo, pessimismo, ottimismo poi ancora cattivi presagi. Come in ogni trattativa che si rispetti, anche quella che alla fine ha portato Gael Genevier in maglia granata ha vissuto i suoi momenti di alti e bassi: ma alla fine il ds Petrachi è riuscito a portare a casa l’ottavo volto nuovo della sua vivacissima campagna acquisti invernale. Si tratta del tanto atteso regista, quello deputato a far decollare le geometrie del gioco, colui che sarà chiamato a prendere per mano le redini del reparto centrale del campo, dove nel girone d’andata è mancato sia l’ordine che la personalità.

Genevier sembra possedere entrambe queste caratteristiche: un acquisto tanto più importante se si pensa che il francese è stato conteso fino all’ultimo alla capolista Lecce, anch’essa alla caccia di un giocatore d’ordine in mezzo al campo. Il giocatore giunge in prestito secco dal Siena, senza diritto di riscatto: Cairo dunque l’ha spuntata ancora portando a casa un altro giocatore gratis. Non è stato facile perchè i rapporti tra Lecce e Siena sono solidi per motivi extracalcistici e perchè obiettivamente un calciatore che si trovava in serie A, seppur ai margini dell’ultima in classifica, avrebbe potuto benissimo scegliere, se proprio avesse dovuto scendere di categoria, la capolista della serie B piuttosto che una seppur nobile decaduta a metà classifica come il Toro.

Ed invece ha prevalso ancora il fascino della maglia granata, unito a motivi famigliari che hanno convinto il giocatore ad optare per il Piemonte, oggettivamente più vicino alla nativa Francia rispetto alla Puglia. Genevier esordirà con ogni probabilità già tra sette giorni esatti, nell’anticipo casalingo contro il Brescia, stante la squalifica di Gorobsov: e proprio la scelta su chi dovrà diventare la riserva del neo-acquisto tra Loviso e l’argentino sarà il prossimo nodo da sciogliere in casa granata. Le più immediate necessità, però, saranno quelle di concludere la laboriosissima campagna acquisti invernale: nella giornata di sabato, ma soprattutto in un lunedì 1° febbraio che s’annuncia intensissimo, Petrachi dovrà infatti cercare di perfezionare il nono ed ultimo acquisto, ovvero un esterno sinistro di ruolo di centrocampo prima del compito più arduo, ovvero quello di smistare gli ultimi quattro reietti (Colombo, Diana, Di Michele e Vailatti, quest’ultimo peraltro in scadenza a giugno) che rischiano seriamente di dover rimanere da separati in casa per i prossimi quattro mesi, oltre che pesare gravemente sul monte stipendi di Cairo. E chissà se ci sarà altro tempo per gli ultimi dettagli, come quello riguardante il portiere di riserva.

Nato a Saint-Martin-d’Hères, nel dipartimento d’Isère non lontano dal confine italiano, il 26 giugno 1982, Genevier cresce calcisticamente nel Lione ed arriva in Italia dall’agosto 2003, scoperto dall’ex direttore sportivo granata Fabrizio Salvatori ai tempi della sua militaanza al Perugia. Con gli umbri ha esordito in serie A il 14 settembre 2003 contro il Parma ma disputando solo quattro partite. La stagione successiva, a gennaio, scende in B nel Catania, l’altra squadra della scuderia (non è una battuta…) di Gaucci: in Sicilia fa la conoscenza di Stefano Colantuono che lo fa chiama in causa però solo otto volte. La sua carriera italiana di primo piano sembra già finita perchè i tre anni successivi li passa in C1 tra Acireale e Sangiovannese ma il suo nuovo Eldorado sarà la Toscana perchè nel 2007 proprio Gianluca Petrachi, direttore sportivo del Pisa, scommette su di lui per i nerazzurri appena tornati in B: Ventura ne fa il fulcro del centrocampo per due stagioni che rilanciano Genevier, che spicca anche per professionalità impegnandosi fino all’ultimo minuto di campionato nonostante fosse a scadenza di contratto. Il primo anno sfiora la serie A mentre il secondo arriva l’inopinata retrocessione in Prima Divisione, nonostante i cinque gol segnati dal regista francese, compreso l’ultimo su rigore alla penultima giornata a Rimini che sembra valere la salvezza.

Torna in serie A con il Siena dopo essere stato vicinissimo al Bari, allenato proprio da Ventura ma nella città del Palio è una riserva e disputa appena quattro spezzoni di partita: a gennaio lo cerca mezza serie B e qualche club di A ma il Siena non vuole rinforzare una diretta concorrente, il resto lo fa la volontà del giocatore e la conoscenza con Petrachi. Non dotatissimo fisicamente (173 cm per 70 kg), Genevier è un classico regista dotato di visione di gioco, bravo nel corto quanto nel lungo ed in possesso di un buon tiro dalla distanza.

Intanto è stato presentato, alla presenza del team manager Ferri (Petrachi era impegnato in altri affari…) Filippo Antonelli (nella foto durante il primo allenamento), che, dicendosi “contento di tornare al Toro” ed affermando di “aver respirato già un’aria positiva e di rivincita durante il primo allenamento”, ha precisato di essere un destro naturale e di aver sempre giocato a destra negli ultimi anni, ma di potersi adattare anche sull’altra fascia. Sembra pertanto sfumata la possibilità dell’arrivo dal Vicenza del destro Alessio Sestu.

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