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Giovanili: pari il derby Giovanissimi. Bilancio del Viareggio

(foto: www.leonidellamaratona.com) Era il derby dei Giovanissimi la vera attrazione del week-end delle giovanili granata. E come ogni partita di cartello che si rispetti, le due squadre si sono divise la[...]

Antonino Asta ed Alvise Zago
(foto: www.leonidellamaratona.com)

Era il derby dei Giovanissimi la vera attrazione del week-end delle giovanili granata. E come ogni partita di cartello che si rispetti, le due squadre si sono divise la posta: è finito 1-1 lo scontro al vertice tra Torino e Juventus ed è dunque fallito l’assalto al primo posto da parte dei granata, distanti cinque punti dai bianconeri che guidano la classifica con 47 punti ma occorre ricordare che la squadra di Fogli ha una partita in meno rispetto ai cugini, quella non disputata domenica 7 febbraio contro il Legnano. Il Toro ha provato a fare la partita disputando nel complesso una buona e generosa gara, ma è parso chiaro che la Juve oggi ha qualcosa in più. Il match si decide a metà ripresa: Juventus in vantaggio al 20′ con un dubbio rigore trasformato da Galiera ma quattro minuti dopo il solito Mattia Aramu ristabilisce la definitiva parità. Domenica prossima “allenamento” in casa della Valenzana, ultima in classifica con un solo punto.

Continua invece il sogno degli Allievi Nazionali che nell’attesa di vedere come finirà il recupero tra la capolista in pectore Sampdoria e la Valenzana, mantengono il primato in classifica grazie al rotondo 3-0 ottenuto in casa della Pro Patria per le reti del solito Alessio Vita, autore di una doppietta al 5′ ed al 58′, inframmezzata dal sigillo di Ivan Arciello sul finire del primo tempo. La classifica non cambia con le prime cinque tutte vincenti ma oltre alla Sampdoria anche Juve e Genoa devono recuperare una partita. Domenica prossima i granata ospiteranno proprio il Genoa quarto in classifica.

La Primavera invece, reduce dall’esperienza al Torneo di Viareggio (vinto dalla corazzata-Juventus che ha superato per 4-2 in finale l’Empoli, vincitore ai rigori in semifinale della Rappresentativa Serie D), tornerà in campo sabato prossimo quando al campo “Agnelli” salirà il temibile Siena: l’obiettivo è di proseguire la striscia positiva che dura da tre gare per quanto riguarda il campionato (dove sono state ottenute cinque vittorie nelle ultime sei partite) che diventano otto se si aggiunge il buon cammino compiuto a Viareggio. I granata tornano dalla Coppa Carnevale con un bilancio sicuramente positivo: non è stata raggiunta la semifinale come nella scorsa edizione, ma i quarti rappresentano un traguardo soddisfacente per una squadra dall’età media molto inferiore rispetto a diverse altre concorrenti e che solo da qualche settimana sta trovando la giusta intesa ed amalgama. Un dato su tutti: il Toro torna a casa imbattuto con un solo gol subito, per di più ininfluente ed alla prima partita.

Certo rimane il rammarico per essere usciti ai rigori contro una squadra, la Rappresentativa della Serie D, sicuramente alla portata dei granata ma è altrettanto vero che neppure nella partita degli ottavi contro il Milan ha avuto la meglio la squadra più forte, bensì quella che ha saputo approfittare di una delle poche occasioni create. Troppe partite al Viareggio sono terminate ai rigori, segnale non solo di equilibrio ma anche di un certo appiattimento di valori: per il bene della manifestazione sarebbe meglio farla durare di più ed evitare partite così ravvicinate che finiscono per nuocere non solo allo spettacolo ma anche agli stessi giovani giocatori, che non sono ancora abituati a reggere certi ritmi e che finiscono inevitabilmente per perdersi nel corso del Torneo.

Tornando al Toro e passando ai singoli, il migliore dei granata è stato sicuramente Sergiu Suciu, appena tornato dal prestito al Legnano e destinato ad essere un’arma in più per Asta nel finale di stagione: tecnica, visione di gioco e forza fisica lo rendono già quasi pronto almeno per la serie B. Bene anche Pier Paolo Taraschi, match-winner contro il Milan e sempre insidioso mentre meno positivo rispetto al campionato è stato il rendimento di Umberto Miello, autore di qualche buono spunto ma non continuo come gli era accaduto durante la prima parte di stagione. Citazione ovvia anche per Gianmario Comi e per il portiere Danilo Tunno, ormai sostituto più che all’altezza di Lys Gomis. Ma il vero artefice del buon momento della squadra è Tonino Asta (nella foto in compagnia dell’ex granata Alvise Zago), capace di cogliere il meglio dal proprio gruppo e di motivare i ragazzi toccando le corde giuste, un compito molto più difficile di quanto si pensi a livello giovanile.

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