Questo sito contribuisce alla audience di

Highlights Albinoleffe-Torino

(foto: www.torinofc.it) Quasi un anno dopo il Toro è tornato a Bergamo uscendone con un risultato ben diverso. Ma se il 2-0 subito lo scorso 15 marzo per mano dell’Atalanta avvicinò sensibilmente[...]

Altra bella prestazione per Pestrin
(foto: www.torinofc.it)

Quasi un anno dopo il Toro è tornato a Bergamo uscendone con un risultato ben diverso. Ma se il 2-0 subito lo scorso 15 marzo per mano dell’Atalanta avvicinò sensibilmente i granata allenati da Novellino alla serie B, il successo di misura, primo nella storia al quarto tentativo, ottenuto sul campo dell’Albinoleffe non può sicuramente essere considerato potenzialmente decisivo: ne deve fare ancora tanta di strada, il Toro, per tornare quantomeno a sperare nei playoff, e Colantuono lo sa bene, come sa bene che bisogna migliorare dal punto di vista del gioco e della produzione offensiva. Intanto però si registra che per la prima volta in stagione il Torino ha messo in fila quattro risultati utili: e non è poco, sulla strada della continuità.

Rivedendo gli highlights del match dell’”Azzurri d’Italia”, ciò che stupisce maggiormente è proprio la scarsa quantità di gioco e conseguentemente di occasioni prodotte dai granata, come già successo contro Empoli e Brescia, dove tuttavia l’alibi dell’inferiorità numerica aveva fatto passare in secondo piano il difetto.

Il motivo è da ricondurre alle difficoltà di far arrivare palloni giocabili agli attaccanti a causa dello scartamento ancora ridotto di Genevier, alla seconda partita in granata ma ancora alle prese con un difficile ambientamento: nell’attesa, Manolo Pestrin (nella foto) canta e porta la croce, imposta e corre. Come contro il Brescia, è emersa l’inferiorità numerica a centrocampo, acuita dal passo lento di Genevier che ha perso troppi palloni.

In attacco, poi, Arma non ha risposto alle attese mentre Pià ha fatto un buon lavoro sporco, muovendosi tantissimo ma il risultato è stata la scarsa presenza fisica del Toro nell’area avversaria. È stato così soprattutto il pomeriggio di Pippo Antonelli, che si è procurato il rigore ed è andato pericolosamente al tiro dimostrandosi meritevole di una maglia da titolare ma l’infortunio alla coscia potrebbe fermarlo per qualche settimana. Buono anche il debutto di Scaglia che sulla sinistra si è ben disimpegnato in coppia con Garofalo.

Per la seconda volta in stagione, intanto, la schiena ha tradito Matteo Sereni poco prima del via: molto si chiacchierò sull’improvviso forfait prima di Torino-Crotone ma la realtà è che oggi le cose sono andate ben diversamente. Dalle papere di Calderoni in quell’infernale pomeriggio novembrino che costò il posto a Colantuono ai miracoli di Morello, sugli scudi dopo un pomeriggio da favola: trentun anni compiuti a San Silvestro, dopo otto mesi di inattività (era svincolato e si allenava da solo dopo il fallimento del Pisa) si è trovato catapultato in campo a pochi minuti dal via per l’infortunio di Sereni in una partita decisiva ed ha risposto da campione, respingendo un rigore ma rendendosi soprattutto autore di una parata monstre su Ruopolo a metà ripresa, degna del miglior Buffon. Una bella rivincita presa proprio su quel campo e contro quella squadra “responsabile” della retrocessione del suo Pisa: nell’ultima giornata dello scorso campionato, infatti, la clamorosa rimonta subita dall’Albinoleffe, passato nei minuti finali dal 3-1 al 3-4 contro l’Ancona, condannò i toscani prima allo spareggio, poi alla retrocessione diretta, prodromo del fallimento estivo.

Intanto sono stati definiti gli anticipi ed i posticipi fino al termine della stagione. Per il Toro non ci sarà più alcun impegno al venerdì nè al lunedì ma in occasione della 11° giornata di ritorno i granata sperimenteranno per la prima volta il “lunch-match“: l’avversario sarà la Reggina e la partita si giocherà al “Granillo” alle ore 12.30 di domenica 28 marzo, con un giorno di ritardo rispetto al resto del programma della 32° giornata.

Ultimi interventi

Vedi tutti