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Precedenti Padova-Torino

(foto: www.solocalcio.com) Non è esattamente il campo migliore per cercare la vittoria del riscatto, quella che permetterebbe almeno di non sprofondare nell’incubo della bassa classifica. Ma si[...]

Roberto Rosato, difensore Torino Calcio 1961-1966
(foto: www.solocalcio.com)

Non è esattamente il campo migliore per cercare la vittoria del riscatto, quella che permetterebbe almeno di non sprofondare nell’incubo della bassa classifica. Ma si tratta comunque di una sfida storica, di quelle che rimandano ai bei tempi andati per entrambe le squadre. Padova e Torino si ritrovano in serie B dodici anni dopo l’ultima volta e cinque mesi dopo la gara d’andata, che regalò ai veneti un illusorio successo capace di far sognare in un campionato di vertice prima dell’inatteso crollo mentre il Toro quella sera si accorse di dover rivedere velocemente i propri piani di alta classifica.

È la sfida tra due delle delusioni del campionato ma non ci sarà tempo per i rimpianti nè per i ricordi anche se, soprattutto per chi le ha viste, non sarà facile non pensare alle quindici sfide che le due squadre hanno giocato in serie A in massima parte durante gli anni ‘50 e ‘60, quelli del Grande Padova di Nereo Rocco e di un Toro umile ed in ricostruzione del post-Superga. Dal punto di vista della cabala, si diceva, per il Toro c’è poco da stare allegri: al vecchio “Appiani” così come nel nuovo “Euganeo”, inaugurato nel 1994 quando i biancoscudati tornarono nella massima serie dopo un’attesa di trentadue anni, la città di Sant’Antonio non ha mai portato molta fortuna ai colori granata: il bilancio complessivo dei diciotto precedenti parla di undici vittorie venete a fronte di soli tre pareggi ed altrettante vittorie del Toro, comprendendo anche i tre confronti giocati in serie B nei quali però c’è assoluta parità con una vittoria a testa ed un pareggio.

Questi rappresentano anche tre degli ultimi cinque confronti in assoluto, i più recenti dopo la lunga assenza di questo storico confronto, perdurata dal 1962 al 1989. E proprio nella stagione 1989-’90, in occasione dell’ultima sfida giocata all’”Appiani” l’11 marzo 1990, finì 1-1 con vantaggio del Toro firmato Luis Müller al 49′ e pareggio biancoscudato giunto dieci minuti dopo ad opera di un giovanissimo Pippo Maniero, futuro granata quattordici anni dopo. Dopo quattro anni di attesa, arrivarono ben quattro confronti consecutivi, due in serie A e due in B: nella massima serie si registrarono una vittoria del Padova per 4-2 il 19 febbraio 1995 ed un altro 1-1 il 17 settembre dello stesso anno, con reti di Antonino Bernardini e pareggio di Michael Kreek, olandese e vecchia conoscenza del Toro dai tempi della finale Uefa contro l’Ajax di tre anni prima. Al termine della stagione per entrambe le squadre ci fu l’onta della retrocessione e l’anno dopo, in B, il Toro ottenne un successo che mancava dal 1962: 2-0 il 3 novembre 1996 con doppietta di Matjaz Florjancic.

Il precedente trionfo del Toro in terra veneta era datato appunto 4 marzo 1962, un netto 3-0 con inedita doppietta di Roberto Rosato e rete nel finale di Giorgio Ferrini nell’ultimo campionato di A giocato dal Padova prima del lungo oblio. La stagione precedente, invece, netto successo veneto: 5-1 il 6 novembre ‘60. Il primo successo in assoluto del Toro risaliva invece al 1957: un 3-1 il 28 aprile con reti di Armano, Jeppson ed Arce.

Rivincita veneta nel 1998 in occasione dell’ultimo confronto in assoluto: pur navigando a sorpresa in zona retrocessione (ed a fine anno arrivò la clamorosa caduta in terza serie dopo quindici anni, cui fece seguito la caduta in C2 la stagione successiva), la squadra allenata da Mario Colautti riuscì a superare per 2-1 il Toro l’8 febbraio 1998 con vantaggio del Toro firmato dall’attuale allenatore del Piacenza Massimo Ficcadenti, pareggio di Ivone De Franceschi, oggi direttore sportivo del Padova e gol del sorpasso ad opera di un giovane ed allora sconosciuto Vincenzo Iaquinta, all’esordio in biancoscudato dopo essere stato acquistato poche settimane prima dai dilettanti del Reggiolo.

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