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Test Brescia per il nuovo Toro

(foto: www.torinofc.it) Siamo quasi a Carnevale ma sembra di essere tornati a Ferragosto: chi tra i tifosi non ha la curiosità di vedere, nell’anticipo di venerdì in casa contro il Brescia, quali[...]

Genevier è pronto al debutto
(foto: www.torinofc.it)

Siamo quasi a Carnevale ma sembra di essere tornati a Ferragosto: chi tra i tifosi non ha la curiosità di vedere, nell’anticipo di venerdì in casa contro il Brescia, quali e quanti tra i tanti nuovi saranno subito tra i convocati? E di sapere quale sarà la formazione di partenza? Ma soprattutto di vedere se davvero il processo di restituzione al Toro dei suoi valori tradizionali, ovvero quelli della fame, dell’attaccamento ai colori più che della tecnica fine a sè stessa potrà riuscire a rimettere in piedi una stagione fin qui disastrosa.

La risposta alla prima domanda è già arrivata: solo Beppe Statella guarderà da casa la partita contro il Brescia, tutti gli altri undici innesti di gennaio compaiono nell’elenco dei venti selezionati da Colantuono per la partita della ripartenza anche se è legittimo pensare che proprio tra di essi l’allenatore sceglierà i due da mandare in tribuna (D’Aiello e Scaglia?).

Il campionato riparte dopo la sosta affidando la copertina, con l’anticipo, proprio al nuovo Toro che ricomincia sì dai quattro punti strappati a Grosseto ed Empoli nelle prime due giornate del girone di ritorno ma che cerca soprattutto conferme al proprio interno più che chiederle ad una classifica che per forza di cose non può e non potrà sorridere ancora per un pò.

L’avversario non è sicuramente tra i più agevoli e non solo perchè i lombardi, un girone fa, furono i primi a far aprire gli occhi a tifosi e critica, troppo facilmente illusi dai primi due 3-0, riguardo alla reale forza tecnica e caratteriale di un gruppo che, diciannove partite dopo, si è già sgretolato quasi del tutto o almeno è stato smontato per manifesta inferiorità, più psicologica che tecnica, e che ha visto il proprio comandante uscire e rientrare nel giro di un mese.

Il Brescia occupa al momento proprio quella sesta posizione che rappresenta per ora l’obiettivo massimo cui può guardare il Toro: perchè è vero che i punti di distacco dalla zona playoff sono solo quattro ma la distanza che separa la squadra di Iachini dai granata è ben superiore rispetto a quanto certificato dai numeri. Le rondinelle hanno svoltato da Natale in poi: quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque partite sono valse il riaggancio alle zone nobili e proprio dai biancoazzurri il Toro deve prendere esempio, sebbene, è doloroso ma inevitabile sottolinearlo, giocatori come Caracciolo o Possanzini il Toro non li possegga perchè neppure Rolando Bianchi ha la forza morale che gli permette di essere un leader come lo sono i due bomber bresciani. E proprio da una svolta interna allo spogliatoio più che tattica è partita la rinascita del Brescia che a Torino cercherà per prima cosa di mantenere intatte le distanze ma che non disdegnerà la ricerca dell’intera posta perchè in società nessuno ha smesso di credere alla promozione diretta.

Colantuono si è trovato con un gruppo totalmente rinnovato pertanto anche per lui le prime partite saranno simili a delle amichevoli pre-campionato, con l’unica variante che in questo caso sbagliare potrebbe essere esiziale: comunque non ci si può aspettare meccanismi perfettamente oliati ed intese perfette tra giocatori che si allenano insieme tra poche settimane, ed anche per questo il tecnico granata proverà ad inserire i nuovi gradualmente.

Ed ecco alla domanda-chiave: la formazione. Provando ad ipotizzarne una, davanti a Sereni (in panchina esordirà il suo vice Morello) dovrebbero agire D’Ambrosio, Rivalta, Ogbonna e Rubin (Loria deve scontare un altro turno di squalifica), davanti a loro seconda linea con sulle fasce il recuperato Gasbarroni ed uno tra Antonelli, che sarebbe dunque all’esordio e Leon, il cui impiego potrebbe fare del 4-4-2 uno scriteriato 4-2-4; cerniera centrale formata dall’altro esordiente, il “cervello” Genevier (nella foto), con al fianco Pestrin, che ha smaltito l’attacco influenzale e davanti coppia Bianchi-Pià, nonostante anche il brasiliano in settimana si sia allenato a singhiozzo. In panchina altra infornata di nuovi: oltre a Morello troveranno spazio Garofalo, la new-entry assoluta Barusso e Salgado, oltre all’escluso tra Leon ed Antonelli ed Arma. Sul prato sarà un Toro nuovo, ma dev’esserlo soprattutto nella testa. Arbitrerà Carmine Russo di Nola, all’esordio assoluto con il Toro: dopo un buon inizio di stagione, ultimamente ha perso brillantezza. Il match di cartello della serie B servirà per farlo ripartire?

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