
(foto: www.lastampa.it)
Triplo sorriso per il settore giovanile granata nel week-end che ha segnato la ripresa di tutti i campionati nazionali dopo i rispettivi tornei e soprattutto dopo la grande soddisfazione per tutto l’ambiente del Toro seguita al trionfo dei Giovanissimi nella fase italiana della Manchester United Premier Cup.
E proprio i terribili classe ‘95 di Roberto Fogli non smettono di regalare gioie ai tifosi dal momento che la ripresa del campionato è coincisa con il sospirato aggancio in vetta alla Juventus, inaspettatamente fermata in casa sul 2-2 dal Canavese e dunque appaiata ora in classifica ai granata, corsari per 3-1 sul campo della Pro Patria. Nessun rilassamento dunque per i giocatori di Fogli, nè appagamento dopo la conquista del tagliando per la fase finale del prestigioso torneo estivo in programma a luglio in Giappone: tutti segnali che fanno ben sperare nell’ottica di una futura carriera professionistica e che la dicono lunga sul lavoro del mister, capace (e con ragazzi di età così giovane non è affatto facile) di tenere la rosa sempre concentrata. Cavaglià, Guidi Colombi ed il difensore Berteina i marcatori della rotonda vittoria di Busto Arsizio: e domenica prossima ci sarà anche l’onore delle ore 15 per la neo co-capolista impegnata in casa contro il Novara. Il margine di vantaggio sul Genoa terzo è di sette punti ma ormai la testa è quasi interamente proiettata verso le attese finali nazionali.
Traguardo già raggiunto con ben cinque giornate d’anticipo dagli Allievi Nazionali di Beppe Zichella, che ripartono di slancio dopo la cocente delusione del Torneo di Arco. L’1-0 al Novara firmato Luca Isoardi ha infatti permesso al Toro non solo di mantenere il primato in classifica con due punti sulla Sampdoria e cinque sulla Juventus ma anche di strappare il biglietto per le finali nazionali, cui accedono le prime sei di ciascun girone, con largo margine. Ma il dato non deve illudere troppo: come attestato dal fatto che quella contro i novaresi sia stata la decima vittoria consecutiva in campionato, il livello del girone è troppo basso per potersi fare un’idea precisa sul valore della squadra granata, crollata inaspettatamente ad Arco di fronte a formazioni evidentemente più complete. Pertanto l’ultimo mese di stagione regolare dovrà essere utilizzato per prepararsi al meglio alle sfide nazionali che si preannunciano di ben altro spessore.
Ritorno al successo dopo tre sconfitte consecutive anche per la Primavera che però, rispetto ai “fratellini” minori di Allievi e Giovanissimi, non è in corsa per la qualificazione alle fasi finali e che cerca solo una dignitosa chiusura di stagione. Il 2-1 sul Piacenza è frutto però più della discutibile regola che permette di impiegare fuoriquota durante la stagione più che di un’effettiva superiorità tecnica: entrambe le reti infatti portano la firma di Nicolas Martin Gorobsov, curiosamente ignorato da Colantuono per la trasferta di Ancona. L’argentino, già vicino al gol su calcio fermo al 3′, ha pennellato due splendide punizioni al 17′ ed al 30′ del primo tempo che hanno tolto le castagne dal fuoco a Tonino Asta: per il resto, la partita l’ha fatta il Piacenza, rientrato in partita al 32′ con un calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Franchino, peraltro bravissimo al 23′ quando con un salvataggio sulla linea dopo un’uscita a vuoto di Tunno era riuscito ad evitare il gol del pareggio piacentino sebbene in quell’occasione l’arbitro abbia sorvolato su un chiaro penalty a favore degli emiliani.
Il resto della partita è stato saldamente in mano al Piacenza, sesta forza del campionato e tuttora in corsa per la qualificazione alla fase finale, che tuttavia non si è mai reso veramente pericoloso pur manifestando un’evidente superiorità tecnico-tattica. Il Toro, privo di Taraschi, ha oscillato tra il 4-4-2 ed il 4-3-3 a seconda della posizione assunta in campo dall’altro fuoriquota Beppe Statella, autore di una prova incolore: e forse c’è da riflettere sull’acquisto di un ragazzo che stenta ad entrare in forma e che non riesce a farsi valere neppure in una partita di giovani dilettanti, quali in fondo sono i Primavera. Da segnalare nella ripresa un acceso diverbio tra genitori scoppiato sulle tribune del campo della Pellerina: un episodio davvero squallido, che vanifica il lavoro dei tecnici e che la dice lunga sull’arretramento del calcio italiano. Con questo successo, il settimo stagionale, i granata toccano quota venticinque punti, a meno cinque dal quinto posto ma la classifica è tutta in divenire dal momento che non poche squadre hanno almeno una partita in meno: anzi la Fiorentina, prossima avversaria dei granata in trasferta, ha addirittura tre gare da recuperare.

Davide Martini








