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Giovanili: storico successo per i Giovanissimi

Era il fine settimana dei derby per il settore giovanile granata e, considerando la diversa importanza della posta in palio tra Primavera e Giovanissimi, non ce ne voglia Tonino Asta, non ci si può[...]

Per il vivaio del Toro un successo storico Era il fine settimana dei derby per il settore giovanile granata e, considerando la diversa importanza della posta in palio tra Primavera e Giovanissimi, non ce ne voglia Tonino Asta, non ci si può proprio lamentare.
La copertina infatti non può che andare ai Giovanissimi Nazionali capaci di ritagliarsi un posto di riguardo nella storia del blasonato vivaio granata: i classe ‘95 di Roberto Fogli hanno infatti sconfitto per 4-3 ai calci di rigore la Juventus nella finale della fase italiana della Manchester United Premier Cup, meritandosi nientemeno che un posto, unica formazione italiana, nella fase finale in programma a luglio in Giappone.

La manifestazione era riservata alle migliori classificate nei vari gironi dei Giovanissimi: inseriti nel girone eliminatorio con Bari e Milan, i granata si sono guadagnati l’accesso alla semifinale grazie al 2-0 rifilato ai rossoneri (reti di Capello ed Aramu) ed al pareggio a reti bianche contro i pugliesi. In semifinale ancora Aramu ha piegato la resistenza dei laziali della Vigor Perconti prima che nell’atto finale fosse la Juventus a dover chinare la testa. I bianconeri si sono arresi ai calci di rigore con il punteggio di 4-3 a causa di due errori mentre Aramu insieme a Barreca, Ientile ed Errore si sono dimostrati rigoristi inflessibili. Si tratta di una vera soddisfazione, un autentico motivo di vanto per l’intero settore giovanile del Toro, un’impresa che gratifica Roberto Fogli, al primo anno sulla panchina granata, oltre ovviamente al responsabile Antonio Comi.

Un orgoglio per quei giovani ragazzi, e per i loro genitori, che hanno avuto la forza di rimanere al Toro anche dopo il fallimento del 2005 perchè i Giovanissimi che oggi raccolgono i frutti erano i Pulcini di ieri, della gestione Cimminelli. E che peccato che il presidente Cairo da un biennio abbia smantellato la selezione dei Berretti. Ora per i ragazzi di Fogli ci sarà il viaggio-premio in estate in Giappone, un’esperienza che, statene certi, non dimenticheranno neppure se e quando la loro carriera spiccherà il volo. Ora il duello si risposta in campionato, dove la Juventus precede il Toro di due lunghezze: per i granata si ricomincia dalla trasferta sul campo della Pro Patria.

Ed ora le dolenti note. Juve fatale per la Primavera di Asta che incappa nella terza sconfitta consecutiva: ma che peccato per un ko frutto non tanto del differente tasso tecnico ma di qualche errore di troppo dell’arbitro Vivenzi di Brescia. In vantaggio con Esposito, che batte il rientrante Tunno già al 1′, i bianconeri avrebbero potuto chiudere l’incontro già nel primo quarto d’ora, durante il quale di fatto il Toro non è sceso in campo: Franchino salva sulla linea su Immobile mentre Esposito grazia i granata in due occasioni. Poi però la squadra entra in partita anche grazie al passaggio al 4-4-2 e trova il pari al 40′ con una scivolata di Comi che, servito da Franchino, approfitta di un’uscita a vuoto del portiere bianconero Benassi.

Nella ripresa l’organizzazione del Toro, e le pesanti assenze in casa juventina, appiattiscono la differenza di valori ed i granata sembrano in grado di portare a casa il pari, anzi a metà ripresa ci sarebbe la possibilità di passare ma il direttore di gara sorvola incredibilmente su un doppio fallo da rigore subìto da Miello, prima affossato da Bamba e poi, rialzatosi, travolto da Benassi. Nonostante la sostituzione dello stanco Taraschi, il Toro subisce il ritorno di fiamma della Juventus che però trova i tre punti e soprattutto la decima vittoria consecutiva nel derby nel modo più discutibile: perchè se è vero che Vivenzi aveva sorvolato su un fallo subito da Boniperti jr, il penalty fischiato in pieno recupero per un inesistente fallo di Tunno su Crivello fa infuriare Asta, protagonista a fine gara di dichiarazioni al vetriolo (”Contro la Juve finisce sempre così”) e Taraschi, espulso dalla panchina. Il bomber Immobile condanna il Toro alla nona sconfitta stagionale: Cagliari e Sassuolo sono ormai vicine, ma sabato prossimo all’”Agnelli” arriverà il Piacenza e con lo spirito visto nel derby la squadra può rialzarsi.

Brutta delusione anche per gli Allievi Nazionali che non rispettano il pronostico ed i valori della classifica venendo eliminati al primo turno del prestigioso Torneo di Arco intitolato a Beppe Viola. È vero che il girone non era dei più semplici con Milan, Lazio e Napoli ma era lecito aspettarsi qualcosa di più soprattutto alla luce del travolgente cammino mostrato fin qui in stagione, ma evidentemente il livello del girone del campionato è troppo basso, come si evince anche dall’eliminazione della Juventus. Superato per 3-2 il Napoli nella prima partita solo ai rigori, i granata hanno ottenuto così un solo punto, attribuito dal regolamento a chi non riesce a vincere entro i 90′. La squadra di Zichella è poi stata superata per 1-0 dalla Lazio con rete di Denè vedendo così svanire con una partita d’anticipo la possibilità di conquistare la semifinale a causa del contemporaneo successo del Milan sul Napoli. Nell’ultima ininfluente gara una rete del figlio d’arte Ganz ha regalato il successo ai rossoneri lasciando il Toro a quota uno. Ora i granata si ritufferanno sul campionato, dove guidano la classifica con due punti di vantaggio sulla Sampdoria e sette sui cugini juventini: l’avversario domenica prossima sarà il Novara.

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