Modena-Torino: interviste ed highlights

Questa volta non è scappato negli spogliatoi nè ha lasciato la scena ai suoi giocatori: quel pugno alzato verso la Maratona itinerante è l’inequivocabile segnale che anche Colantuono ha compreso[...]

Questa volta non è scappato negli spogliatoi nè ha lasciato la scena ai suoi giocatori: quel pugno alzato verso la Maratona itinerante è l’inequivocabile segnale che anche Colantuono ha compreso l’importanza della vittoria di Modena. Perchè ottenuta per l’ennesima volta in dieci uomini, perchè avvicina ulteriormente le prime della classe, perchè mette la squadra in una invitante posizione di rincorsa in vista della lunga volata iniziata proprio sabato e lunga dodici giornate ed anche, perchè no, perchè il tecnico la sente anche un pò sua, grazie all’intuizione di scommettere sul 4-3-3, un modulo rivelatosi utilissima alternativa allo schieramento base.

Perchè il Cola è così: punge come un riccio se attaccato, difende il suo gruppo alla Mourinho ma poi non si prende troppi meriti neppure quando li ha. Perchè se è vero che la scelta dello schieramento con una sola punta era obbligata viste le tantissime assenze dalla trequarti in su, lo è anche che da tempo il tecnico romano meditava sul varo di un centrocampo di lotta, con due scudieri al fianco di Genevier. Una scelta rivelatasi azzeccata e mantenuta anche dopo l’inferiorità numerica, una scelta esaltata anche dalla successiva modifica apportata con un’inedita difesa a cinque che ha visto premiato proprio uno dei due terzini, D’Ambrosio, autore del gol che ha chiuso la partita. Per un giorno torna ad entusiasmarsi anche il presidente Cairo che scende negli spogliatoi per complimentarsi e l’unico tesoro da difendere in casa granata è la ritrovata unione di un gruppo che inizia a ricordare quello operaio del 2006.

Ma Colantuono raffredda subito gli entusiasmi e pur non nascondendo la soddisfazione facendo leva sui numeri del girone di ritorno invita a restare sul pezzo: “Siamo soddisfatti. Da gennaio in avanti stiamo lavorando davvero bene, la classifica del girone di ritorno (Toro primo con 17 punti, ndr) lo dimostra. Ci siamo e non molliamo, volevamo farlo sapere a tutti e ce l’abbiamo fatta. Ma putroppo il ritardo accumulato non ci consente di cullarci sugli allori, senza contare che il nostro è un gruppo nuovo che deve ancora migliorare tanto sotto tanti punti di vista”. Passando ad analizzare la partita, il mister elogia la duttilità dei suoi: “La scelta dei tre centrocampisti era obbligata, non avevo più attaccanti nè trequartisti. Poi abbiamo cambiato spesso modulo anche durante la partita, sono stato costretto a farlo dal fatto che nel finale il Modena era tutto in avanti senza schemi. L’inferiorità numerica ci ha costretto ad una ripresa di sola difesa, così abbiamo dovuto rinforzare le fasce e siamo stati premiati dal gol di D’Ambrosio. L’espulsione di Barusso? Non ne parlo, ma per noi è un periodo sfortunato con gli arbitri…”.

Colantuono sposta l’attenzione sulla stanchezza di alcuni giocatori: “Oggi avrei voluto fare quattro o cinque sostituzioni, c’erano giocatori che non si reggevano più in piedi. Chi? Parlo di coloro che non hanno potuto svolgere con noi la preparazione atletica, di chi come Genevier o Antonelli non era più abituato a giocare sempre. Per fortuna è rientrato almeno Coppola: non pensavo che potesse tenere così bene per 45′ dopo cinque mesi”. Ora c’è l’Ascoli: “Oggi abbiamo giocato la partita perfetta: corsa, cuore e cervello, purtroppo non potremo sempre giocare così. Ma adesso pensiamo all’Ascoli e speriamo di recuperare qualcuno”. Tornerà Loria, cui è stata tolta una giornata di squalifica, oltre a Gasbarroni. Ma mancheranno Leon e Barusso e Pià è in dubbio.

Da segnalare una rissa nell’antistadio tra Diagouraga e Pestrin: il difensore del Modena ha rincorso e tentato di aggredire il mediano granata, reo non solo di aver commesso un fallo da rigore nella ripresa (misteriosamente Velotto ha concesso una punizione al Toro) ma di aver calpestato l’avversario dopo un fallo. Atto deprecabile ed ingiustificabile che macchia la prima partita senza ammonizioni di Pestrin in granata: non dovrebbe scattare la prova tv, ma certe follie è meglio risparmiarsele.

Peeplo Engine

Un motore di ricerca nuovo, ricco e approfondito.

Inizia ora le tue ricerche su Peeplo.

Ultimi interventi

Vedi tutti