
(foto: www.laprovinciadivarese.it)
Antonio Tesoro getta la maschera. La maschera di riservatezza indossata fino a ieri riguardo al possibile acquisto del Toro da parte della sua famiglia. Dopo l’incontro di mercoledì, quando insieme al padre Savino ed ai professionisti del caso ha incontrato Urbano Cairo, anch’egli accompagnato ovviamente dai necessari esperti di economia, il rampollo della famiglia ha confermato ufficialmente il proprio interesse nella trasmissione Il campionato dei Campioni, andata in onda giovedì sera sul circuito nazionale di Odeon tv.
A conferma che il calcio è una degli strumenti più adatti per chi ha voglia di apparire e per chi, consapevole che la vita in fondo è una sola, vuole godersela fino in fondo anche in termini di popolarità, Antonio Tesoro, evidentemente con l’autorizzazione del babbo, ha fatto cadere quei veli di segretezza che fino a ieri lo avevano portato ad esporsi solo con il giornale della città ed a rifiutare qualunque altro approccio riguardo all’argomento Toro.
Tesoro era già apparso in televisione la scorsa estate dopo aver rilevato quasi a costo zero la Pro Patria, reduce dal fallimento. Ma ora la famiglia d’imprenditori pugliesi vuole allargare i propri orizzonti ed il Toro è un’occasione ghiotta. In tv Tesoro è parso a dire il vero un pò intimidito ma la prima mezz’ora della trasmissione è stata interamente dedicata a lui ed al Toro: un fatto davvero inedito nel panorama televisivo italiano ma Tesoro jr è riuscito a reggere il fuoco di fila di domande.
Dopo essersi presentato con la solita frase “la Juventus è una delle squadre che mi sta più antipatica”, la discussione è entrata nel merito affrontando subito il tema dell’incontro di mercoledì: “Abbiamo avuto un’ottima impressione dal presidente Cairo che ci è parsa una persona molto educata. Il primo incontro è andato bene ma è ancora presto per parlare di cifre: serviranno nuovi faccia a faccia”. Tesoro non ha poi risparmiato frecciate al presidente del Livorno Spinelli: pur non smentendo contatti nel recente passato per rilevare la società labronica, il numero uno della Pro Patria ha negato “di avere i soldi per comprare sia il Toro che il Livorno, come ha detto Spinelli: è stato un intervento che non abbiamo affatto gradito ed è bene specificare subito che non abbiamo la disponibilità di un Abramovich o di un qualunque sceicco”.
Tornando a parlare dei colori granata, Tesoro, che si è detto “tifoso del Napoli sin da piccolo”, ha affermato che “è normale che i tifosi granata nutrano una certa diffidenza nei nostri confronti: siamo digiuni di calcio ai grandi livelli pertanto è logico che, non conoscendoci bene, ci sia qualche perplessità da parte del popolo granata. Spetterebbe eventualmente a noi conquistarli”. Ma il bello della lunga intervista doveva ancora arrivare: infatti, dopo aver sostenuto che “le cose non andranno troppo per le lunghe: sia noi che Cairo siamo persone serie pertanto nell’arco di due settimane sarà possibile capire se l’affare potrà andare in porto”, Tesoro ha concluso con una frase sibillina che si presta a mille interpretazioni.
“Non neghiamo che ci siamo avvicinati ad altre squadre di serie A o B come Piacenza e Siena: nel caso dei toscani, in particolare, abbiamo deciso di ritirarci dopo che al termine di un contatto con il Monte dei Paschi abbiamo capito che l’affare non faceva al caso nostro. Ma appena ci è stata prospettata l’ipotesi del Toro, appena siamo stati contattati, non abbiamo indugiato un attimo”. Contattati? Proposta l’ipotesi del Toro? E da chi, poi? Ma come? Si pensava che fossero stati i Tesoro ad avvicinarsi ai colori granata, non il contrario. Chissà se Antonio o Savino Tesoro chiariranno al più presto questo mistero: il sindaco Chiamparino? O lo stesso presidente Cairo? Chi può averli contattati ed a che pro? È una manovra per poi chiudere loro la porta in faccia o c’è qualcosa di concreto. Dubbi che piovono inquietanti sull’ambiente granata. Così come un altro pesante interrogativo: ma se i Tesoro, come hanno sostenuto, sono “nel calcio solo per passione, non per voglia di guadagnare”, perchè hanno fatto il giro delle sette chiese per entrare in serie A o B? Chi sa, parli.

Davide Martini








