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Giovanili: Giovanissimi ko a Livorno

(f0t0: www.torinofc.it) Un brutto inciampo ed un pericoloso pareggio per le due selezioni giovanili granata nelle fasi finali dei rispettivi campionati. Allievi e Giovanissimi, giunti trionfalmente agli[...]

Alfred Gomis, portiere Allievi Nazionali
(f0t0: www.torinofc.it)

Un brutto inciampo ed un pericoloso pareggio per le due selezioni giovanili granata nelle fasi finali dei rispettivi campionati. Allievi e Giovanissimi, giunti trionfalmente agli ottavi di finale dopo aver dominato la stagione regolare ed aver avuto ragione più o meno facilmente dell’Albinoleffe nei sedicesimi, hanno iniziato a scontrarsi con avversari sempre più competitivi e le difficoltà sono giunte inevitabili: niente comunque è ancora compromesso ed il passaggio ai quarti, linea di demarcazione importante tra una stagione deludente ed una positiva, è ancora possibile tanto per la squadra di Zichella che per i ragazzi di Fogli che, impegnate entrambe in trasferta, aspettano per domenica 30 all’”Agnelli” una bella cornice di pubblico in grado, come successo nel turno precedente contro i seriani, di trascinare i giovani granata.

Nell’andata degli ottavi, gli Allievi erano di scena a Padova contro la formazione allenata da Gualtiero Grandini, ex difensore visto anche in serie A con la maglia del Foggia. Ed il passato del mister non si è smentito perchè i biancoscudati hanno pensato bene di impostare una partita difensiva per bloccare le avanzate del Toro, che partiva ovviamente con i favori del pronostico pur non avendo nell’attacco, ma semmai nell’organizzazione difensiva, il proprio punto di forza principale. Anzi, come successo troppo spesso durante la stagione i granata non sono riusciti a concretizzare le comunque poche occasioni create e questa volta non è servito neppure l’ingresso in campo, ad inizio ripresa, di Quartsin, decisivo contro l’Albino. Anzi i granata si sono fatti pure prendere dal nervosismo nella ripresa quando si è dovuti assistere all’espulsione di Eric Akassou al 58′ per un’ingenua doppia ammonizione prima che allo scadere non venisse imitato anche dal portiere Alfred Gomis (nella foto), cacciato dal campo per un fallo da ultimo uomo.

Il tema tattico della partita è ovviamente cambiato dopo l’espulsione di Akassou ma il Toro ha saputo resistere bene anche in dieci uomini ed alla fine il pareggio è dunque un risultato da accettare positivamente. Domenica mattina all’”Agnelli” alle 10.30 Zichella sarà dunque privo di due pedine fondamentali: sarà una partita difficile considerando che di fatto il Toro avrà un solo risultato utile, la vittoria, perchè il pareggio con reti qualificherà i veneti.

Peggio è andata ai Giovanissimi che sono usciti sconfitti con un comunque rimediabile 2-1 dal campo del Livorno. Chissà se è stata una certa sottovalutazione dell’avversario, o se è tutto e solo merito dei labronici fatto sta che la formazione granata, dotata senza dubbio di un tasso tecnico superiore all’avversario, è incappata nella classica giornata-no, tanto più imprevista dopo la facilità con cui, soprattutto nella prima gara in campo esterno, era stato dominato l’Albinoleffe, ma anche giustificabile considerando che giocatori come Aramu sono dotati di indiscussa classe ma anche di una qual certa discontinuità, giustificabile considerando la giovanissima età. Se non sei sul pezzo, insomma, anche se hai quindici anni rischi di subire una delusione, ed è quello che stava succedendo al Toro, vittima tra il 28′ ed il 30′ del primo tempo di un terribile uno-due firmato Tiritiello-Pellegrini che sembrava aver messo ko i granata. Fogli ha provato a rianimare il gruppo con sostituzioni e variazioni tattiche ed alla fine qualcosa si è mosso perchè quando ormai in pochi ci speravano è arrivato il vitale gol che ha riaperto il discorso qualificazione realizzato all’80′ da Livio Guidi Colombi, subentrato al 58′ allo spento Rosso. Ma domenica pomeriggio servirà il Toro delle grandi occasioni, visto molto spesso in questa bellissima annata, per non andare in vacanza troppo presto. C’è poi un motivo in più per provare a farcela: dedicare il successo a Simon Bellan, subentrato a Capellon nella gara d’andata durante la ripresa, e provato dalla tragica scomparsa del padre Edmondo. Tutti noi ci stringiamo con affetto attorno a Simon ed alla sua famiglia.

Non si può chiudere senza aver citato l’ennesima soddisfazione colta dagli Allievi Regionali di Moreno Longo, prossima ormai a cambiare nome in premiata ditta batti Juventus. Nella 38° edizione del torneo Lascaris a Pianezza, infatti, che vedeva ai nastri di partenza anche formazioni di tutto rispetto come Udinese o Atalanta, il Toro ha dovuto chinare il capo solo in finale, e solo dopo i rigori, proprio all’Atalanta ma dopo aver battuto nel girone eliminatorio tra le altre la stessa Udinese e dopo aver appunto avuto la meglio in semifinale della Juventus, piegata dalle reti dei centrocampisti Alessandro Cibrario e Matteo Amedeo, i bomber granata della manifestazione (tre le reti per il primo, compresa quella dell’1-1 nei tempi regolamentari della finale, due per Amedeo) per uno strepitoso bis della vittoria sui cugini nel recente torneo di Volpiano quando a decidere la gara fu un gol del bomber Piergiorgio Modini.

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