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Precedenti Torino-Cittadella

(foto: deportearg.com.ar) Meno male che c’è il Cittadella: non è il titolo di una canzone di Cristicchi ma la naturale esclamazione che molti tifosi granata avranno fatto nello scorso luglio[...]

Sixto Peralta, centrocampista Torino Calcio 2000-'01
(foto: deportearg.com.ar)

Meno male che c’è il Cittadella: non è il titolo di una canzone di Cristicchi ma la naturale esclamazione che molti tifosi granata avranno fatto nello scorso luglio quando, diramati i calendari, si è visto che il Toro avrebbe chiuso il campionato ospitando la compagine veneta. Quale miglior occasione per festeggiare un preventivato immediato ritorno in A, magari di fronte ad una squadra già retrocessa? La pazza serie B 2010 si è però divertita a rovesciare pronostici e aspettative: intanto perchè quella contro i granata padovani non sarà l’ultima partita casalinga dal momento che già tre giorni dopo le porte dell’”Olimpico” riapriranno per la semifinale d’andata dei playoff e poi perchè, incredibile dictu, il Citta arriva all’ultima fatica della stagione regolare davanti al Toro.

Così il secondo precedente in assoluto tra le due squadre giocato in Piemonte assume i più inaspettati contorni dello scontro diretto: di certo c’è solo che le due squadre non si ritroveranno subito di fronte, almeno in semifinale. Molto più dubbio è invece l’atteggiamento che il Toro avrà in campo: dare tutto per cercare il quinto posto o risparmiare le forze? Nell’attesa di saperlo, constatiamo che neppure in passato il Cittadella ha rappresentato un avversario comodo per il Toro: detto che lo scorso gennaio è stata rimediata la seconda sconfitta su altrettanti confronti in trasferta (due al “Tombolato”, una a Padova), anche il “Delle Alpi” è stato teatro in passato di una sfida incerta ed equilibrata che si è sì conclusa con un sorprendente pareggio nell’unica occasione in cui Torino e Cittadella si sono affrontate in casa del Toro. Perchè i veneti sono sì al quarto campionato della loro storia in serie B ma dopo il 2000-’01, anno dello storico debutto, le due squadre granata hanno quasi giocato ad evitarsi: promosso in A il Toro al termine di quella stagione, l’anno dopo i piemontesi tornarono subito tra i cadetti ma non trovarono il Citta, retrocesso nel 2001 mentre lo scorso anno, con i veneti tornati in B, i granata militavano nella massima serie. Ed ecco, quest’anno, l’incontro.

Il 25 marzo 2001 finì 2-2 una gara che, seppur per breve tempo, fece prendere un bello spavento ai tifosi del Toro nella corsa verso una promozione ormai in discesa dopo la sensazionale rimonta della gestione Camolese, che tra l’altro iniziò proprio nella partita d’andata, persa, contro il Cittadella. Erano i tempi del profeta Glerean e del suo inedito 3-3-1-3: ed al 17′ i veneti passarono addirittura in vantaggio con il bomber Stefano Ghirardello prima che, sedici minuti dopo, Tonino Asta rimettesse a posto le cose. La gara seguì un sorprendente piano di equilibrio con gli ospiti tutt’altro che rinunciatari e pronti a rispondere colpo su colpo: a metà ripresa Artistico sembrò sistemare le cose prima che, alla mezz’ora, una sfortunata autorete di Luigi Garzya regalasse al Cittadella un punto d’oro in ottica salvezza.

Pochi secondi dopo fu espulso Claudio Ferrarese, allora in forza ai veneti ma futuro protagonista della promozione in A del 2006. Garzya che, all’80′, fu sostituito nientemeno che da Sixto “Mumo” (il soprannome era un omaggio al leggendario oriundo Mumo Orsi…) Peralta (nella foto addirittura con la maglia, cara ai tifosi del Toro, del River Plate), oggetto misterioso prestato dall’Inter e che quel pomeriggio fece il suo debutto in maglia granata, primo di quattro gettoni di presenza della sua brevissima esperienza granata, corredata anche da un gol, nella partita contro il Cosenza del 3 giugno, ultima apparizione casalinga e, quella sì, grande festa per la promozione ottenuta sette giorni prima a Pescara.

Questa la formazione che Camolese mandò in campo contro il Cittadella, secondo il modulo 3-4-2-1:
Bucci; Garzya (80′ Peralta), Fattori, Galante; Asta, Brambilla, Tricarico, Mora (72′ Mandelli); Maspero, Pinga (56′ Artistico); Schwoch. A disposizione: Pastine, Cudini, Venturin, Semioli.

Si evince dunque che il Cittadella è imbattuto nella sua brevissima storia torinese: ed è inquietante pensare che, nel caso in cui le due squadre riuscissero a qualificarsi per la finale playoff, ai ragazzi di Foscarini basterebbe mantenere il trend anche con altri tre pareggi per volare in serie A. A dispetto delle previsioni calendaristiche di luglio.

E con questi ricordi si conclude per quest’anno la rubrica Precedenti: la speranza è di aver riportato alla luce piccole o grandi pagine della storia granata attraverso partite, episodi o personaggi. Vi è piaciuta la rubrica?

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