
(foto: www.torinofc.it)
Vietata qualsiasi battuta sul cerotto che campeggiava in bella mostra sulla nuca di Colantuono: non crediamo che sia da ricondurre ad un eventuale colpo in testa la scelta di cambiare completamente le carte in tavola nella partita dell’anno. Ma, scherzi a parte, rimane un retrogusto amaro dopo la finale del primo round della finale playoff: perchè il Brescia sarà anche più forte, più manovriero e palleggiatore, ma non sapremo mai come sarebbe finita se il Toro avesse mostrato il suo volto più tradizionale e consolidato evitando di battere strade quasi inedite e molto rischiose soprattutto in serate decisive.
Ma il tecnico granata non riconduce alla scelta della difesa a tre la mancata vittoria e si presenta in sala stampa col volto tirato ed un pò deluso ma consapevole che la squadra ha fatto il massimo: “Ho deciso di cambiare perchè volevo metterli sotto pressione sin dalla loro area, volevo fare un pressing alto che ci consentisse di recuperare palla vicino alla porta. Poi si era fatto male Salgado e di fatto non avevo più punte perchè Arma è molto simile a Bianchi. D’Ambrosio invece era stanco e dovevo farlo rifiatare (sarà dunque titolare a Brescia, ndr). Ci serviva la vittoria ed abbiamo fatto di tutto per ottenerla, nel primo tempo la squadra ha risposto molto bene alla novità tattica, abbiamo condotto la partita solo noi. Nella ripresa è subentrata la stanchezza, ci siamo allungati troppo. Ma ci crediamo ancora, e molto”.
Le speranze risiedono anche nel superiore rendimento mostrato in stagione lontano dall’”Olimpico” ma Colantuono non si mostra d’accordo: “Non condivido chi ci vede come una squadra da contropiede. È vero che abbiamo vinto dieci volte in trasferta ma l’abbiamo sempre fatto attraverso il gioco, mai speculando sull’atteggiamento altrui. Anche in casa abbiamo fatto ottime partite, poi è chiaro che quando trovi più spazi ti puoi esprimere meglio mentre oggi, sopratutto nel primo tempo, il Brescia era tutto chiuso dietro e non era facile trovare varchi”.
Inevitabile tornare sul gol annullato ad Arma in pieno recupero: “Ho rivisto l’azione, secondo me il gol è buono perchè Arma strattona sì Martinez ma quando la palla è già andata, il fallo ci può anche stare ma ci sono arbitri che non li fischiano”. Più in generale, non è piaciuta la conduzione arbitrale: “Il Brescia ha innervosito da subito la partita ed ha fatto due falli molto duri nei primi minuti”. E pensare che saranno proprio i lombardi a presentare reclamo a causa di una bestemmia pronunciata da Bianchi verso il quarto uomo. Il dt Maifredi ha dichiarato: “Faremo ricorso. Bianchi ha bestemmiato nel primo tempo, le immagini sono chiarissime e sono sicuro che verrà squalificato”. Senza commento, ma è il frutto di una regola assurda usata come arma anti-sportiva. Incredibile anche il commento di Possanzini secondo il quale “nel primo tempo più che il Toro abbiamo dovuto provare a sconfiggere l’arbitro“. È davvero inquietante come si possa provare a rovesciare la realtà fino a questo punto.
In sala stampa si presenta poi solo Simone Loria ad ulteriore conferma che la vittoria ha tanti padri mentre un insuccesso, anche se solo parziale, non si commenta volentieri. Due colpi di testa pericolosi per il centrale granata, che ha riscattato parzialmente un difficile inizio di playoff. La testa di Simone è però già rivolta a Brescia, come dimostrato a fine partita quando è andato a ringraziare i tifosi e ad invitarli ad alzare il volume del loro sostegno, anche in vista del ritorno: “Il nostro pubblico è sempre fantastico con noi, ci stanno sempre vicini e mi sembrava giusto che per una volta fossimo noi a ringraziare loro”.
Non si è vinto in casa ed ora si fa dura: “Ci giocheremo tutto a Brescia, dovremo lottare fino alla fine. Oggi siamo stati bravi nel primo tempo quando non li abbiamo fatti uscire dalla loro metacampo, poi è emersa la stanchezza ed anche la forza del Brescia che non va sottovalutata”. Brescia che però almeno in avvio ha attuato la tattica del gioco duro ed intimidatorio: “Non dobbiamo pensare a queste cose nè accettare le provocazioni ma pensare solo al campo e dovremo fare così anche domenica. Maifredi vuole far squalificare Bianchi? Pensi a come si comportano i suoi giocatori…”.

Davide Martini








